In collina, circondato dai boschi, il ristorante Crotto del Lupo non sembra essere a pochi passi dal trafficato centro di Como. è infatti un'oasi di pace dove il panorama suggestivo legato all'ambiente conferma il forte legame tra natura e cibo. Qui si possono gustare le ottime specialità lariane e valtellinesi, che rispecchiano le radici culturali di Cesare Bertarini di Lecco, già chef dell'Hilton di Milano e Villa d'Este di Cernobbio. Mario Vairetti, che ha lavorato a Villa Serbelloni di Bellagio e all'Hotel Palace di Saint Moritz, dirige la sala. I due in società gestiscono il locale con professionalità e competenza dal 1978. Il Gruppo ristoranti regionali cucina doc, nell'intento di far conoscere i suoi ristoratori, ha dato vita a una serie di appuntamenti che hanno visto il Crotto del Lupo preparare un menu legato al territorio: dal salmerino marinato con finferli, al pescato di lago in carpione tiepido, alle crespelle di grano saraceno con bitto e crescione di ruscello, per proseguire con i medaglioni di vitella con cappe di porcini. Dulcis in fundo, la mousse di castagne e vellutata di cachi. Il tutto in abbinamento ai vini trentini doc della Distilleria Fratelli Pisoni, il bianco San Siro, il Teroldego e il Vino Santo trentino. A conclusione, una degustazione di grappa, invecchiata in piccole botti di rovere, e cioccolato Los Palmaritos, prodotto da Icam, l'industria dolciaria lecchese. Un ristorante, quindi, di solida professionalità che coniuga ricerca e creatività e valorizza l'arte dell'accoglienza a sostegno dell'enogastronomia regionale.
m.f.