In un territorio, quello cremonese, famoso per le sue specialità gastronomiche legate all'allevamento e ad alcune lavorazioni tradizionali, sono numerosi i ristoranti e le trattorie che cucinano i piatti del territorio e in diversi casi anche alcune ricette innovative che valorizzano i prodotti tipici locali.

  • Italia a Torre dè Picenardi (via Garibaldi, 1 tel 0375 394060) riceve una stella e due posate dalla guida Michelin, una medaglia e tre forchette dal Touring, 13,5/20 da L'Espresso, una forchetta e 78 punti dal Gambero Rosso e 87 punti da Veronelli. La cucina di Sergio Carboni reinterpreta la tradizione in modo personale. Per iniziare, il culatello con brioches al gorgonzola; tra i piatti della stagione fredda il risotto alla zucca con salsiccia o quello agli asparagi e fegato d'oca e, ancora, lo scamoncino di vitella di montagna alle erbe e sale grezzo.
  • la di Trescore Cremasco (via Carioni, 12 tel 0373 273103), riceve una stella e due posate Michelin, è valutata con una medaglia e due forchette dal Touring, con un cappello per complessivi 16 punti da L'Espresso. La Trattoria del Fulmine è una delle 'predilezioni amorose” del Veronelli, mentre dal Gambero Rosso riceve due forchette e 80 punti. Tra le specialità, crema di patate al profumo di erbe con lumache trifolate, zuppa di funghi porcini e fagioli con battuta di lardo al rosmarino, terrina di fegato d'oca e pernice in salsa al passito.
  • Al Caminetto di Scandolara Ripa d'Oglio (via Umberto I, 26 tel 0372 89589) ha ricevuto nel 2005 due posate Michelin, tre forchette dalla guida del Touring Club, dal Gambero Rosso una forchetta e 76/100 complessivi (dei quali 45/60 alla cucina), una stella dalla guida di Veronelli e la segnalazione sulla guida de L'Espresso. Il locale è un elegante 'salotto” per 30 persone; tra i piatti tradizionali, la frittatina di lumache e spinaci, i marubini alla cremonese con dadolata di verdure, il guancialino di maiale stufato al vino rosso con polenta fresca. Non mancano inoltre i piatti di pesce e alcune ricette originali quali i tortelli di coniglio al burro aromatizzato al timo e lo sformato di funghi porcini e finferli con crema di provolone e gocce di balsamico.
  • La Cantina a Soncino (via Brescia, 10 tel 0374 85020) rappresenta una novità nel panorama della ristorazione cremonese. Il locale, ubicato in una villa di inizio 900 appena fuori dallo storico borgo del paese, è stato rinnovato negli arredi e nel menu dal nuovo proprietario, Gianpietro Cicognani. Al quarto posto nella classifica dei migliori ristoranti cremonesi, stilata dalla guida 2005 de 'La Provincia”, La Cantina offre piatti di pesce - dai ravioli in nero di seppia con ripieno d'astice al tonno fresco scottato alla griglia - e di selvaggina. La carta dei vini, con 80 etichette selezionate, cura in particolar modo gli abbinamenti delle annate recenti alla lista dei cibi.
  • Volpi a Nosatello di Pandino (via Indipendenza, 36 tel 0373 90100) è presente sulla guida Michelin che gli ha assegnato due posate. Due forchette per il Touring, 12,5 punti da L'Espresso, una forchetta e 75/100 il Gambero Rosso e 77 punti Veronelli, rappresentano il 'palmares” di questo locale che ha sede in una piccola frazione lungo la strada per Spino. La guida di Veronelli suggerisce di provare le sardelle in agrodolce con uvette e pinoli, la frittatina di rane in aceto balsamico, gli gnocchi di patate al mascarpone, il trancio di storione al vino rosso, il rotolo di gallina disossata e ripiena con mostarda, il filettino di maiale con mele e prugne caramellate e la bavarese alla vaniglia con crema al caffè.
  • A Ripalta Cremasca la Trattoria Viavai (in via Libertà, 18 tel 0373 268232) riceve da Michelin una posata, due forchette dal Touring, 14 punti da L'Espresso e 88 da Veronelli. Quest'ultimo ne segnala la terrina di foie gras, lo sformato di verdure e ricotta con fonduta di salva, i tortelli cremaschi, i ravioli di ricotta, fave e mentuccia. Tra i secondi il pollo disossato e farcito con peperoni e il coniglio ripieno di carciofi.
  • Tornando a Cremona La Sosta (in via Sicardo, 9 tel 0372 456656) secondo Michelin merita due posate. L'Espresso assegna, a questo locale affacciato sulla piazza del comune, due forchette, mentre riceve la segnalazione sia da Veronelli che da l'Espresso. Tra i piatti consigliati dalle guide, i tradizionali marubini, lo gnocco alla vecchia Cremona, una ricetta del '600, i ravioli verdi di provolone e castagne alla fonduta, il classico bollito misto con mostarda e il tipico cotechino alla cremonese con lenticchie.
  • Sempre nel capoluogo, di recente inaugurazione, il ristorante La Centrale (in viale Trento e Trieste, 62/A tel 0372 33267). Tre ambienti distinti in un unico spazio caratterizzano questo locale che ha ereditato - e in parte mantenuto - dalle precedenti gestioni gli arredi di un'antica osteria. La cucina è quella tipica di Cremona: marubini, lesso, risotti, salumi e formaggi. Specialità del ristorante sono le pennette con guanciale affumicato, peperoni gialli e verdi, panna e peperoncino e la carne alla griglia.