Il ristorante 'Giopì e Margì” di Bergamo si aggiudica il 34.a Fogher d'Oro, gara tra ristoranti di sei regioni. Revival vincente per la coda di bue. Una parte forse non nobile dell'animale, un po' dimenticata, ma – se trattata con professionalità da un cuoco che sa il fatto suo – può dare interessanti soddisfazioni culinarie. Come è successo a Darwin e Aliosha Foglieni e ai loro collaboratori del ristorante 'Giopì e Margì” di Bergamo, che, con la ricetta 'Timballo di coda di bue al vino rosso, polenta taragna e formaggio Branzi”, si sono aggiudicati la 34.a edizione del concorso gastronomico 'Fogher d'Oro-Focolare d'Oro”, organizzato dalla Mostra Nazionale Vini Pramaggiore (Venezia), in collaborazione con la Camera di Commercio di Rovigo e l'Associazione Alpe Adria. Hanno conquistato il primo posto battendo altri ristoranti qualificati, tra cui il celebre 'Toulà” di Cortina d'Ampezzo. La ricetta – che pubblichiamo in pagina – si rifà ovviamente alla tradizione, come tutta la cucina del 'Giopì e Margì”, ma con un tocco di modernità nelle cotture e nella presentazione. La manifestazione del Fogher d'Oro, una delle più importanti del settore a livello nazionale, si è svolta nella palladiana Villa Avezzù di Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, con la partecipazione in concorso di sei ristoranti di altrettante regioni che gravitano sul Nord-Est Alpe Adria. Insieme al ristorante bergamasco, che alla fine ha prevalso, hanno partecipato alla gara, per il Trentino Alto Adige, ristorante 'Costa Salici” di Cavalese (Tn); per la regione austriaca della Carinzia, ristorante 'Mathias Funder” di Lind; per il Veneto, ristorante 'El Toulà” di Cortina d'Ampezzo (Bl); per l'Emilia Romagna, ristorante 'Il Testamento del Porco” di Ferrara; per il Friuli Venezia Giulia, trattoria 'Ai Gelsi” di Codroipo (Ud).
La giuria, presieduta da Giuseppe Fini, presidente Camera di Commercio di Rovigo, ha ritenuto meritevole su tutti il piatto preparato da Darwin e Aliosha Foglieni, insieme ai due collaboratori – anch'essi giovanissimi – Patrizio Roncato e Peter Podesva. Lo strano nome del ristorante della famiglia Foglieni, 'Giopì e Margì”, fa riferimento a due maschere bergamasche: il Gioppino e sua moglie Margherita. Il richiamo alla tradizione popolare indica la scelta del locale di proporre menù del territorio. Ricavato in un palazzo del 1600, in un borgo antico di Bergamo Bassa, il ristorante è stato aperto nel 1983 dalla famiglia Foglieni. A papà Ivar, oggi presidente dell'Unione Cuochi Regione Lombardia, si sono affiancati i figli, che hanno alle spalle interessanti esperienze in importanti ristoranti in Italia e all'estero. Alla direzione della cucina è Darwin Foglieni con Isabella e Aliosha e altri tre collaboratori; in sala Barbara con altre ragazze in costume tradizionale. I piatti sono quelli della tradizione lombarda e bergamasca, così come i vini. E' questo il ristorante più noto ed apprezzato in città per la cucina tradizionale del territorio. 'Giopì e Margì”, via Borgo Palazzo 27, 24125 Bergamo. Telefono 035-242366, fax 035-249206 www.giopimargi.com