Parlare di donne del food in Italia, senza cadere nella retorica che “prendersi cura di qualcuno” è un compito al femminile. Tante sono le storie che ci parlano del loro ruolo attivo nel tessuto imprenditoriale italiano, le statistiche poi riportano che nel mondo quasi la metà della forza lavoro vede protagoniste le donne.

Era il 2015, l’anno dell’Expo, quando Emma Bonino, presidente di Women for Expo, aveva inaugurato la prima Women week invitando a riflettere quanto la dimensione femminile fosse legata al tema dell’alimentazione e a proporre questo appuntamento in tutte le prossime Esposizioni universali. Expo Dubai 2020 è stata rimandata al 1° ottobre 2021.

Alessandra Apicella, giornalista, ha un blog dedicato alle Donne del food - Viaggio tra le donne del food alla scoperta di storie di successo
Alessandra Apicella, giornalista, ha un blog dedicato alle Donne del food

Italia a tavola inizia da un blog, Donne del food, le paladine dell’agroalimentare italiano (www.ledonnedelfood.it), di Alessandra Apicella, giornalista freelance milanese che ci spiega come è nata l’idea.

«Ho deciso di aprire questo blog perché volevo imparare a conoscere e forse a far conoscere qualcosa che mi ha sempre affascinato: la magia per cui nascono i prodotti che mangiamo. Non parlando di ricette e chef, ma ripartendo dai campi. Tante conoscenze che abbiamo dimenticato o che ignoriamo e che penso vadano ribadite e valorizzate. Compriamo, mangiamo e a volte sprechiamo velocemente prodotti che hanno storie, lunghi tempi di produzione e lavorazione, che richiedono cure, tanto lavoro, rispetto di equilibri… per questo parlo tanto anche di sostenibilità e delle innovazioni necessarie a supporto. Nel mondo delle università, tra l’altro, sono tanti i progetti portati avanti con pazienza certosina dalle donne.

Quante donne hai intervistato e quelle che consideri “speciali”?
Avventurandomi in questo mondo, ho incontrato alcune donne speciali - e le continuo a incontrare e cercare - e ho deciso di dare visibilità a loro. Per loro portare avanti un’azienda o semplicemente lavorare in questo settore è una scelta, è sempre un investimento a lungo termine, c’è sempre grande passione e determinazione. Le loro storie, spesso, sono maratone o percorsi a ostacoli, dove non mancano le diffidenze, a volte le ostilità e l’invidia, perché è un mondo che rimane guidato e gestito al maschile.

Le donne del mio blog comunque hanno alcune caratteristiche comuni: sono aperte, curiose e interessate alle opportunità di miglioramento, meno legate a stereotipi e pratiche consolidate, pronte a intraprendere possibili percorsi alternativi, più attente alla sostenibilità e più orientate a una logica di economia circolare. Non si deve buttare e sprecare niente… e poi ci sono i figli, hanno una visione più strategica, sono più attente al domani.

Non so quante donne ho intervistato, credo più di 70. Le più speciali tra le speciali sono Donatella Vanadia, veterinaria e allevatrice siciliana, un vero personaggio; le sorelle Linardi dello Zafferano del re in Calabria; Cristiana Sartori, se la chiami la trovi su un trattore, si occupa di riso; fantastica Nicoletta Maffini di Conapi… Alice Brunazzi e il suo amore per il breeding… fantastiche tutte le ricercatrici…è difficile.