Un grande orologio digitale svela, con il suo scandire del tempo, oltre 110 musei e archivi d’impresa che conservano, tutelano e raccontano il saper fare, l’innovazione, la creatività e il design italiano. È #unmuseoalminuto l’installazione permanente che si può ammirare all’ingresso dell’Adi Design Museum di Milano e seguire sui social grazie a un’iniziativa di Assolombarda e Museimpresa, l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa fondata nel 2001 da Assolombarda e Confindustria.

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#unmuseoalminuto progettato da Neo 

#unmuseoalminuto, progettato da Neo (Narrative Environments Operas), valorizza in modo immediato e visivo i musei e gli archivi d’impresa, luoghi che conservano oggetti e documenti per raccontare storie straordinarie, di donne e uomini che, consapevoli della dignità del fare impresa, hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito benessere, lavoro, bellezza e inclusione sociale.

I musei e gli archivi d’impresa appartengono ad aziende storiche, fondate anche oltre un secolo fa e attive da molti decenni, e riflettono la varietà e la qualità del tessuto industriale e imprenditoriale italiano. Dal design alla chimica e alle assicurazioni, dalla produzione di macchine per caffè alle società sportive, dai giganti della gomma e della plastica all’industria tessile, fino agli archivi storici d’Italia.

Cultura di impresa stratificata nel tempo

Ogni museo è rappresentato da un’immagine identitaria che si alterna, ogni minuto, a quelle degli altri musei e archivi sul quadrante di un grande orologio, metafora della stratificazione nel tempo della cultura di impresa. Il movimento della lancetta dei secondi compone ogni volta un quadrante diverso. Il pendolo con la sua scansione ritmica racconta della capacità delle aziende di guardare alla propria storia, di operare nell’oggi e di volgere lo sguardo al futuro in un processo di continua innovazione.

Con questa installazione si sottolinea l’attualità di musei e archivi d’impresa, istituzioni di riferimento, nel tempo e nello spazio, per le comunità e i territori, per la custodia dei saperi locali e della cultura materiale, nei centri urbani così come nei territori in cui si radicano le tante manifatture italiane.

C'è anche la storia di food, beverage e attrezzature 

Tanti i musei di imprese che hanno fatto grande la storia del food, del beverage e delle attrezzature collegate in Italia, come Museo Alessi, Crusinallo di Omegna, Menabrea Botalla Museum, Museo Lavazza e Archivio Storico Lavazza, Casa Martini, Museo del Vino, Galleria Campari, Museo della Macchina per Caffè Cimbali, Museo del Caffè Dersut, Poli Museo della Grappa, Museo dell'Olivo Carlo Carli, Archivio Storico Barilla, Archivio storico iGuzzini, Museo del Tartufo Urbani, Archivio Storico e Museo Birra Peroni, Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, Museo del Confetto “Mucci Giovanni”, Museo del Pane di Vito Forte di Altamura, Spazio Strega, Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano, Essenza Lucano.

#unmuseoalminuto e i social network 

Sui social di Assolombarda e Museimpresa con #unmuseoalminuto verranno approfonditi i contenuti dei musei e degli archivi d’impresa coinvolti nell’iniziativa. Ogni settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, da febbraio fino a ottobre sul profilo Instagram di Museimpresa verranno raccontate le storie degli archivi e musei che partecipano all’iniziativa, pubblicando l’immagine del loro quadrante. L’obiettivo è quello di far conoscere al grande pubblico l’incredibile patrimonio custodito negli archivi e nei musei e avvicinare anche il pubblico più giovane alla cultura d’impresa.