La terza serata del Festival di Sanremo. Ecco le pagelle dei cantanti per le cover
È tempo delle cover: Ermal Metal vince la serata e ora è al primo posto della classifica generale. Serata dedicata a Lucio Dalla nel giorno del suo compleanno

Noemi con Neffa con Prima di andare via: partono male poi si riprendono. Noemi interpreta bene il pezzo. Meglio di Neffa. 6
Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci: brano azzeccato e gli ospiti lo aiutano tantissimo personalizzando il brano in maniera geniale. 7,5
Francesco Renga con Casadilego: Riescono nell’impresa di invecchiare L’arrangiamento di questo brano di Ornella Vanoni. Renga non è perfetto, Casadilego si. Ma il risultato non è sufficiente. 5,5
Extraliscio e Davide Toffoli con Medley Rosamunda: esibizione al limite dell’irreale e del trash. Ci fanno divertire e riempiono un Ariston vuoto. 8,5
Fasma e Nesli con La Fine: si esibiscono due volte perché la prima il microfono di Fasma decide di non funzionare. Tutto sommato non male. 6,5
Bugo e I pinguini tattici nucleari con Un’avventura: Bugo non sa proprio cantare. Fanno tutti i pinguini. Mentre canta Bugo ci chiediamo se Morgan abbia fatto uscire qualcosa sui suoi social. 5
Fedez e Michelin con E allora felicità (medley): esibizione ridicola; una cozzaglia di tante canzoni sconnesse tra loro. 4
Irama con Cirano: canzone stupenda di Guccini, Irama non raggiunge neanche lontanamente la forza interpretativa che merita il brano. Comunque bravo 6,5
Maneskin e Manuel Agnelli con Amandoti: esibizione intensa e convincente. Molto rock. Bella la sintonia tra il gruppo e il loro vecchio giudice di X factor. 7+
Random e The Kolors con Ragazzo Fortunato: Stash e Kolors salvano un’esibizione di livello abbastanza basso da parte di Random. 5,5
Willy Peyote e Samuele Bersani con Giudizi Universali: Samuele Bersani mangia Peyote. Troppo decisamente troppo. Willy inesistente. 9 tutto per Samuele
Orietta Berti con Io che amo solo te: stasera Orietta è in forma; rende onore a Tenco con una bella performance fedele all’originale ma tutta al femminile. 7+
Gio Evan e The Voice Senior con Gli Anni: questa l’abbiamo cantata tutti insieme ai Senior, tutti tranne Gio Evan che non ha proprio cantato. 5 Assente
Ghemon e i Neri per Caso con L.E.I: Ghemon si riscatta dalla prima serata con una bella performance. Si fonde bene con i Neri per Caso e il medley funziona. 7
La rappresentante di Lista e Donatella Rettore con Splendido Splendente: Bella cover modernizzata con arrangiamenti POP. Non vedevamo la Rettore dallo scorso secolo e non ne sentivamo la mancanza. 6 mezzo
Arisa e Michele Bravi con Quando: esibizione un po’ forzata. Michele Bravi non aggiunge niente all’esibizione, che forse sarebbe stata più forte senza di lui. 6 meno
Madame con Prisencolinensinainciusol: Madame sta affrontando questo Sanremo con il piglio giusto e una maturità invidiabile da cantanti con più esperienza. 7 e mezzo
Lo stato sociale, Fanelli e Pannofino con Non è per sempre: bel messaggio. Bella esibizione. Contestualizzata. 8
Annalisa e Federico Poggibollini con La Musica è finita: la sua eleganza e bellezza vengono fuori anche nella serata delle cover. Il brano scelto è azzeccato. 7 e mezzo
Gaia con Mi sono innamorato di te: una delle canzoni più coverate della storia. Con tutte le canzoni che ci sono ogni anno qualcuno si sente in dovere di cantarla. Anche no. 5
Colapesce e Dimartino con Povera Patria: canzone difficilissima. 5 secondi della voce di Battiato spazzano via Colapesce e Di Martino. Nel complesso è un 7
Coma Cose, Alberto Radius e Mamakas con Il mio Canto libero: ci aspettavamo una cover totalmente rivoluzionata. Invece rimangono fedeli agli arrangiamenti originali. Il risultato è piacevole e ben cantato. 8
Malika Ayane con Insieme a te non ci sto più: una versione jazz del brano di Caterina Caselli. Molto raffinata. Stesso discorso fatto per Madame. Un bel Sanremo per lei. 8
Max Gazze e Magic mistery Band con Del Mondo: non riesce proprio a convincerci Gazzè. Scelta della canzone inquietante e più che discutibile. Cantarla alle due di notte ancora di più. Sadico. 4
Ermal Meta Napoli Mandolin Orchestra con Caruso: E niente continua a dare una pista a tutti. Con qualsiasi canzone in qualsiasi serata. 9 senza rivali
Aiello e Vegas Jones con Gianna: ci chiediamo se Aiello cerchi di piazzarsi a Saremo o su Trash Italiano. È vero che sono le due di notte però ... boh. È però piacevole e ci sveglia un pochino 6 meno


