Tasse
Seconda rata Imu, ecco cosa fare per chi non ha rispettato la scadenza
La scadenza era prevista per il 16 dicembre. Chi non si fosse messo in regola può utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso (in unica tranche). Poi scattano avviso bonario ed eventualmente la cartella esattoriale
Il 16 dicembre è scaduto il termine per il pagamento della seconda rata dell'Imu (Imposta municipale unica). Per chi non avesse ancora corrisposto il pagamento, niente è ancora perduto anche se più si aspetta più il rischio è di pagare interessi e penali in aggiunta all'importo dovuto.
Come fare per mettersi in regola
Il primo passo dopo aver mancato la scadenza o aver pagato solo una parte dell'importo, magari per errore, è il ravvedimento operoso. Questa formula prevede il pagamento della somma dovuta in un'unica soluzione con interessi e sanzioni del 4 e 5%. Successivamente, per chi ancora non si fosse messo volontariamente in regola, arriva l'avviso bonario con un maaggiorazione del 10% più gli interessi legali. Infine, scatta la cartella esattoriale che prevede il 30% di sanzioni più gli interessi legali. Nel video seguente il punto dell'economista Gianni Lepre.
(Italpress)

