Un po' di gusto e molta salute. La cucina scopre una nuova disciplina: Precision Cook
L'Università di Bari ha avviato un progetto che ha l'obiettivo di far collaborare chef e nutrizionisti per studiare piatti e menu che non rinuncino al gusto, ma che tengano conto di sostenibilità e salute
Metti insieme tre scienziate con la passione per la cucina, uno chef giovane talentuoso e con fame di conoscenza, aggiungi una famiglia di imprenditori agricoli visionari. Così si è arrivati, in un percorso che è stato un raggio di luce nel lungo inverno Covid, alla presentazione in lingua italiana della nuova disciplina di studi dell’Università di Bari denominata “Precision Cooking”, realizzata a Mola di Bari nella location di Tenuta Pinto. Per un giorno è diventata laboratorio condiviso di innovazione salutistica in cucina, ma sempre con al centro dell’attenzione l’edonismo del piatto ovvero il piacere di mangiar bene.
Una grande sfida per lo chef di Tenuta Pinto Giuseppe Pedone, 27 anni, diploma all’Alberghiero di Castellaneta ed esperienza allo stellatissimo Four Season di Parigi, che insieme alla sua brigata di 11 persone ha vinto all’insegna della eccellenza. Il servizio in sala ha visto anche la partecipazione degli allievi della prestigiosa scuola di formazione Intrecci con la partecipazione di Marta Cotarella.
Una grande sfida per lo chef di Tenuta Pinto Giuseppe Pedone, 27 anni, diploma all’Alberghiero di Castellaneta ed esperienza allo stellatissimo Four Season di Parigi, che insieme alla sua brigata di 11 persone ha vinto all’insegna della eccellenza. Il servizio in sala ha visto anche la partecipazione degli allievi della prestigiosa scuola di formazione Intrecci con la partecipazione di Marta Cotarella.
Un viaggio sensoriale ed interdisciplinare
Un viaggio sensoriale a 360°, in piena sicurezza, all’aperto, con un platea selezionatissima di giornalisti da tutta Italia e docenti universitari, perché – di fatto – Tenuta Pinto ha aperto le porte ad un convegno scientifico davvero particolare. Ma cosa è la nuova disciplina di studi “Precision Cooking”? Ce lo dice il magnifico rettore dell’università di Bari Stefano Bronzini: «Questa attività si inserisce in una visione che porto avanti dall’inizio del mio rettorato, contaminare le discipline per dare vita a innovative linee di ricerca per raccogliere le sfide sociali emergenti e nuovi percorsi di formazione per progettare figure professionali capaci di rispondere ai bisogni del territorio. Sono certo che la disciplina nascente, la Precision Cooking, sviluppata come strumento di promozione della salute, troverà la sua collocazione nei piani didattici del Nostro Ateneo nel prossimo biennio». L’Università di Bari (Uniba) e la Tenuta Pinto, azienda agricola e country house a Mola di Bari in Puglia hanno lavorato di concerto con uno accordo quadro uniti dal desiderio di applicare i principi fisico-chimici della “cucina di precisione”, nuova disciplina che congiunge la nutraceutica alla nutrizione personalizzata.La degustazione magistrale di un menu apprezzato, messo a punto dallo chef Giuseppe Pedone e l’università di Bari, è stata guidata con maestria da Gioacchino Bonsignore (“Gusto” di Canale 5). L’assaggio è stato il filo conduttore della condivisione per i risultati raggiunti nella fase preliminare degli studi di Precision Cooking. In estrema sintesi, per l’antipasto a base di sgombro in olio cottura si è evidenziato come questa tecnica - ha spiegato Maria Lisa Clodoveo, professore Associato di Tecnologie Alimentari Uniba - mantenga protetta la riserva di omega tre e come i polifenoli dell’olio extravergine (potenti antiossidanti) passino dall’olio alla carne del pesce, incrementandone il valore salutistico.
La disquisizione sulla carne rossa
Dopo 30 anni di demonizzazione della carne rossa, la dott.ssa Maria Antonietta Colonna, ricercatrice Agr/18 Nutrizione e Alimentazione Animale, ha spiegato dati alla mano come la carne di podolica abbia molto meno colesterolo del bovino che più comunemente consumiamo, e come sia salutare (e gustosa) la sua cottura a bassa temperatura. Dolce finale a sorpresa, perché Filomena Corbo professore associato di Chimica degli Alimenti nel dipartimento di Farmacia di Uniba, ha guidato lo chef Pedone a realizzare un dolce che non fa ingrassare e, in più, grazie alle ciliegie (fonte di antocianidine) fa bene. Attesissimo l’intervento di Antonio Moschetta, professore ordinario di Medicina Interna Uniba, scienziato noto nel mondo per i suoi studi sul microbiota intestinale. Domenico Pinto, fondatore di Tenuta Pinto, lo scorso anno ha perso ben 50 kg di peso … da solo, capendo i meccanismi del nostro metabolismo e come avere uno stile di vita corretto grazie ai libri del prof. Moschetta.Il progetto proseguirà attraverso altre azioni con i patrocinanti per i quali sono intervenuti Giacomo Carreras (presidente Ordine degli Agromomi), Vittorio Filì (presidente Arptra), Salvatore Turturo (presidente Unione Regionale Cuochi Puglia), Franco Lanza (presidente Assocuochi Bari).

