Ora si cerca un compromesso: Tavolo per 4 solo al chiuso in zona bianca?
Dopo i pasticci dei giorni, forse si fissa come sedersi in bar e ristoranti: si distingue fra al chiuso e all'aperto, solo per la zona bianca. In zona gialla sempre solo in 4. Resta il problema discoteche ancora chiuse
Mecoledì 3 giugno potrebbe essere la giornata in cui il Governo prenderà formalmente posizione, una volta per tutte, sulla questione del numero di coperti a tavola nei bar e nei ristoranti in questa fase. L'ennesima restrizione imposta dal ministero della Sanità (si resta fermi a 4 persone al chiuso o all'aperto, in zona bianca come gialla) non è piaciuta alle Regioni e al centra-destrache hanno chiesto un tavolo tecnico proprio sulla questione del limite delle quattro persone sedute al tavolo di bar e ristoranti nelle zone bianche. E in efftti sembra solo un grande pasticcio, visto che nelle indicazioni dei tecnici non si parlava di limiti... che pure sono sempre stati tanti e precisi per i pubblici esercizi.
Lunedì le regioni e il centrodestra avevano ritenuto la misura troppo penalizzante e, viene spiegato, molto probabilmente si arriverà a un compromesso mantenendo il limite solo per i ristori e i bar al chiuso. Il limite, secondo l’interpretazione del ministero degli Affari regionali, è da considerarsi valido invece per le zone gialle. Nella stessa giornata è poi stata convocata la conferenza delle regioni, convocata dal presidente Massimiliano Fedriga.
La contestazione politica
E sulla questioni non mancano ovviamente le polemiche dell'opposiizone, che in questo trova la strada spianata dalle incertezze e le stipidaggini del Ministro Speranza. Dice infatti Giorgia Meloni, di Fratelli d'Italia: «Continuano le folli misure restrittive, utili solo a danneggiare ulteriormente l’economia. Provvedimenti che sembrano concepiti più per continuare a massacrare le categorie odiate dalla sinistra che per combattere concretamente il virus. Le aziende e le attività italiane devono essere messe al centro di ogni azione di Governo, vanno sostenute e lasciate libere di produrre ricchezza: solo così sarà possibile tornare alla normalità e far ripartire la Nazione».
Su quella che è chiaramente una strumentalizzazione, da sinistra nessuno però risponde ,mentre è ancora una volta il leader della Lega. Matteo Salvini, per non farsi superare dalla Meloni, spinge infatti per un compromesso dicendo che rigranzia «Draghi e Figliuolo, e tutti coloro che hanno reso possibile questo ritorno alla vita, al lavoro, al chiuso e all’aperto, di giorno e di sera. C’è ancora qualcosina da sistemare: ho chiesto al ministro Speranza di evitare la ridicola limitazione dei quattro a tavola al ristorante che almeno nelle zone bianche non ha più senso».

