No alla violenza
Offese sessiste a bariste trentine. La solidarietà delle ristoratrici italiane
Il progetto #sicurezzavera, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e dalla Polizia di Stato farà tappa a Pergine, dove il bar La Betola è stato ricoperto di scritte con insulti sessisti
Le donne imprenditrici della ristorazione rappresentano il 52% del settore, ma, purtroppo, ancora oggi devono combattere per essere rispettate nel lavoro e nella vita. Senza dimenticare i preoccupanti numeri sulla violenza delle donne. Al loro fianco c’è anche la Fipe-Federazione pubblici esercizi con il progetto #sicurezzavera, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e la Polizia di Stato che ora, arriverà anche in Trentino dopo le offese sessiste a due bariste di Pergine (Tn).
Il fatto
Come riporta L’Adige.it, nei giorni scorsi Martina Fruet, titolare bar La Betola, in via Chimelli ha trovato i muri del suo locale imbrattati con scritte fatte con bombolette spray e pesantissime offese a sfondo sessuale, oltre a disegni di falli.
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«Offese mirate – ha raccontato Martina Fruet all’Adige - perché si fa riferimento esplicito a me ed alle mie collaboratrici, delle quali tuttavia non riesco a capire il senso. Stiamo solo lavorando e fare la barista al giorno d'oggi è un lavoro impegnativo. Non è facile essere donne indipendenti, madri, con un sacco di responsabilità, con un lavoro difficile. Probabilmente non avevano di meglio da fare che sbeffeggiare donne che non fanno altro che lavorare onestamente per i propri figli. Vergognatevi».
Fipe in campo
«Il gruppo Donne Fipe-Confcommercio esprime la massima solidarietà alla titolare e alle sue due collaboratrici del bar di Pergine, Comune della provincia di Trento, che durante lo scorso fine settimana è stato oggetto di un grave e violento atto vandalico – ha commentato Valentina Picca Bianchi, Presidente del Gruppo Donne di Fipe-Confcommercio - Un gesto inaccettabile con cui ignoti hanno imbrattato l’ingresso dell’esercizio con frasi ingiuriose e di stampo sessista. Le donne imprenditrici della ristorazione rappresentano il 52% del settore e portano un contributo assolutamente fondamentale tra mille difficoltà, spesso facendo i salti mortali per gestire lavoro e famiglia. Ogni forma di violenza di genere, come quella perpetrata nei confronti delle nostre colleghe del Trentino, è inaccettabile. Ci auguriamo che questi criminali paghino per questo gesto ignobile e che episodi come questo non si ripetano mai più! Il progetto #sicurezzavera, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici Fipe e la Polizia di Stato, sicuramente farà tappa in Trentino come simbolo tangibile di solidarietà e impegno, con l’obiettivo di costruire una rete di promozione e diffusione della cultura di genere».

