Michigan, auto bloccano l'ospedale per protestare contro la quarantena
Protesta civile con cortei di automobili nella capitale dello stato americano dove la governatrice ha attuato misure drastiche. E intanto Trump torna ad accusare la Cina di avere "creato" il virus
In auto per protestare contro il fermo e la quarantena negli Stati Uniti, dove la pandemia sta dilagando e c’è sempre più confusione a livello istituzionale e dove Trump ha ripreso a rinfocolare l’odio versi i cinesi. Il blocco stradale è avvenuto a Lansing, capitale del Michigan, dove migliaia di vetture si sono riunite in un 'maxi ingorgo' per protestare contro le misure decise dalla governatrice Gretchen Whitmer. A suon di clacson gli abitanti si sono diretti con auto e furgoncini nelle strade davanti e intorno alla sede del governo statale, issando cartelli con scritto "la libertà persa una volta è persa per sempre", e ancora "la sicurezza senza libertà si chiama prigione". Gli ingorghi hanno anche impoedito gli accessi ad alcuni ospedali per ambulanze, personale sanitario e parenti di ricoverati.

La protesta civile nello Stato che conta circa 27 mila contagiati e quasi 1.800 morti è iniziata sei giorni fa, quando la governatrice democratica ha firmato un ordine esecutivo per prolungare il 'lockdown' di un altro mese e ha approvato anche nuove restrizioni - tra le più severe degli Usa - vietando ad esempio gli spostamenti nelle seconde case e le riunioni con altri membri della famiglia. «Sappiamo che questa manifestazione avrà un costo per la salute delle persone - ha commentato Whitmer - È così che si diffonde il Covid-19». La protesta - chiamata 'Operazione Gridlock' - è solo una delle numerose manifestazioni di disobbedienza civile nel paese, dalla North Carolina al Wyoming, dove i cittadini sono preoccupati per l'impatto economico delle misure.
Dietro alle proteste ci sarebbero molti attivisti repubblicani supporter d Trump, che cercherebbero così di distrarre l’attenzione rispetto ai ritardi e agli errori compiuti dalla Casa Bianca nella gestione dell’emergenza. E questo dopo che Trump ha tagliato i fondi all’Oms accusata di essere filo-cinese di chiarando che «Ha fallito» e che sarebbe filo cinese. Dopo che l’Associated Press aveva scritto ieri che «Pechino sapeva dell’epidemia, ma non diede l’allarme per sei giorni», il presidente americano è tornato oggi ad attaccare la Cina rispolverando con un tweet la bufala che il virus sarebbe “scappato” da un laboratorio cinese…Un modo per rinfocolare odio e creare nemici.

La protesta civile nello Stato che conta circa 27 mila contagiati e quasi 1.800 morti è iniziata sei giorni fa, quando la governatrice democratica ha firmato un ordine esecutivo per prolungare il 'lockdown' di un altro mese e ha approvato anche nuove restrizioni - tra le più severe degli Usa - vietando ad esempio gli spostamenti nelle seconde case e le riunioni con altri membri della famiglia. «Sappiamo che questa manifestazione avrà un costo per la salute delle persone - ha commentato Whitmer - È così che si diffonde il Covid-19». La protesta - chiamata 'Operazione Gridlock' - è solo una delle numerose manifestazioni di disobbedienza civile nel paese, dalla North Carolina al Wyoming, dove i cittadini sono preoccupati per l'impatto economico delle misure.
Dietro alle proteste ci sarebbero molti attivisti repubblicani supporter d Trump, che cercherebbero così di distrarre l’attenzione rispetto ai ritardi e agli errori compiuti dalla Casa Bianca nella gestione dell’emergenza. E questo dopo che Trump ha tagliato i fondi all’Oms accusata di essere filo-cinese di chiarando che «Ha fallito» e che sarebbe filo cinese. Dopo che l’Associated Press aveva scritto ieri che «Pechino sapeva dell’epidemia, ma non diede l’allarme per sei giorni», il presidente americano è tornato oggi ad attaccare la Cina rispolverando con un tweet la bufala che il virus sarebbe “scappato” da un laboratorio cinese…Un modo per rinfocolare odio e creare nemici.

