L’Amazzonia è sul punto di morire? La più grande foresta tropicale al mondo è fra le zone considerate più critiche per il Pianeta: i danni se sparisse sarebbero incalcolabili, come quelli provocati dallo scioglimento dei ghiacciai. Il punto di non ritorno, oltre al quale il cambiamento dell’ecosistema diventa irreversibile, corrisponde al 25% di deforestazione. Siamo al 18.

In certi luoghi l’Amazzonia smette di essere una regione che assorbe l’anidride carbonica
In certi luoghi l’Amazzonia smette di essere una regione che assorbe l’anidride carbonica


Gli ultimi 20 anni peggiori per la deforestazione

«In certi luoghi l’Amazzonia smette di essere una regione che assorbe l’anidride carbonica dall’atmosfera per diventare una regione che emette Co2, questo è inquietante», spiega Caio Correia, esperto di gas serra all’Istituto brasiliano di ricerca.

stag]{"ID":300}[/stag]


Gli ultimi 20 anni sono stati i peggiori per la deforestazione. L’elezione di Jair Bolsonaro alla presidenza ha peggiorato la situazione e le speranze per il futuro. La tutela della foresta amazzonica non è in agenda.


Il Brasile “contro” l’ambiente

«In questo momento in Brasile il governo è contro l’ambiente – dice Cristiane Mazzetti, militante di Greenpeace – contro le organizzazioni che difendono e si battono per l’ambiente. Una persona può dar fuoco alla foresta senza paura di essere arrestata o punita».

Fonte: Askanews