Il lato ''green'' dell’Invasione mongola. Dal passato una lezione sull’effetto serra
Ricercatori del Carnegie Institute hanno calcolato gli effetti climatici di 4 stravolgimenti umani. Solo l’invasione mongola avrebbe potuto influire in maniera misurabile sul livello globale di CO2 nell’atmosfera
Gengis il Verde. La storia, in questo caso – unico- scritta dagli sconfitti, non è stata generosa con Gengis Khan. Di lui, nato nel 1162 in un angolo sperduto della Mongolia, si ricorda principalmente che dopo aver unificato le tribù turco-mongole, le condusse alla conquista della maggior parte dell'Asia centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Medio Oriente e di parte dell'Europa orientale. Quello di Gengis fu, per quanto di breve durata, il più vasto impero terrestre della storia umana. Raggiunse alla massima estensione i 24 milioni di km², arrivando a controllare un quarto della popolazione della Terra.
Il più vasto impero terrestre tra distruzione e morte
Tutta l’operazione fu compiuta in soli 73 anni grazie alla marcata tendenza dei Mongoli di andare per le spicce. Le loro vittime sono stimate in 40 milioni di persone; tante, visto che la tecnologia dell’epoca obbligava perlopiù ad ucciderle una alla volta e con metodi assolutamente artigianali. Tutto ciò, come anche il fatto di essere per tradizione nato sul Deluun Boldog - il "colle della malinconia" - ha contribuito a far sì che il Grande Khan sia spesso ricordato come un mostro sanguinario.Come guerre ed epidemia impattano sui gas serra
Ma, come si dice, non si fanno le frittate senza rompere le uova e c’è chi trova nella spaventosa devastazione mongola un interessante modello ecologico. Partendo dall’ipotesi secondo cui eventi storici come guerre ed epidemie potrebbero forse impattare sul quantitativo di CO2 - anidride carbonica, il “gas serra” per eccellenza - nell’atmosfera, un gruppo di ricercatori del Carnegie Institute, del Max Planck Institute e dell’Università di Amburgo ha calcolato gli effetti climatici di quattro grandi stravolgimenti umani: l’Invasione Mongola, la Peste Nera, la Conquista delle Americhe e la Caduta della Dinastia Ming. In teoria, eventi come questi - specialmente attraverso la massiccia distruzione dell’agricoltura - avrebbero potuto provocare la “cattura” di CO2 da parte degli alberi che sarebbero tornati a occupare i campi abbandonati dopo il crollo sociale creato dai vari disastri politici, militari e sanitari.I ricercatori hanno scoperto invece che l’impatto dei cataclismi umani sulla riduzione del gas serra mediante la riforestazione dei terreni agricoli, oltre a essere parecchio lento e di portata molto modesta, viene contrastato in gran parte dalle emissioni provenienti dal resto del mondo.


