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In Iraq rinasce Hatra, il sito archeologico devastato dall'Isis
Nel corso di una cerimonia pubblica sono state mostrate alcune sculture e monumenti che erano stati danneggiati nei tre anni di occupazione operata dagli jihadisti, grazie al lavoro di una squadra italiana di archeologi
Il sito archeologico dell’antica città di Hatra, patrimonio dell’Unesco che si trova nel Nord dell'Iraq, è stato inaugurato, dopo la fase di restauro in seguito alla sua distruzione che i miliziani dello Stato islamico avevano effettuato durante gli anni di occupazione dal 2014 al 2017. Nel corso di una cerimonia pubblica sono state mostrate le sculture della “Città del Dio Sole” ricomposte e riportate sulla facciata dei templi da una missione archeologica italo-irachena intervenuta nel 2020 nel sito patrimonio Unesco.
Rinasce il sito di Hatra in Iraq
Negli ultimi due anni gli archeologi hanno documento lo stato dei luoghi, rimosso tutti i residuati bellici, recuperato i frammenti delle opere distrutte a colpi di piccone dall Isis e ricomposto le sculture. Il progetto è stato condotto dall'Associazione internazionale per gli Studi del Mediterraneo e dell Oriente (Ismeo – Roma), in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage (Sbah – Iraq), e finanziato dalla fondazione International Aliph.
Al restauro ha lavorato una squadra italiana di archeologi
«Grazie agli sforzi congiunti e alla cooperazione internazionale, questo eccezionale sito monumentale sta lentamente tornando alle condizioni e al significato originali: uno dei luoghi più importanti per la storia della nazione», ha sottolineato l'Ismeo in una nota. «Hatra è un sito meraviglioso», ha rimarcato Massimo Vidale, professore di archeologia all'Università di Roma La Sapienza ad Askanews.

