Oltre alla pandemia, molte aziende agricole si trovano ad affrontare un ulteriore grave problema: la proliferazione dei lupi che minacciano molti territori e attività. A causa della invasività di questo predatore, che non ha nemici naturali, per le aziende agricole è, infatti, sempre più difficile portare al pascolo gli animali, che diventano prede facili per questi carnivori. Ma la questione riguarda anche bovini e ovini allevati all’aperto. La Lega chiede un intervento immediato del Governo.

L'ultimo episodio a San Casciano dei Bagni - Greggi assalite dai lupi Lega: il Governo si svegli
L'ultimo episodio a San Casciano dei Bagni

«Non cessano le aggressioni ai greggi da parte di lupi e animali selvatici che mettono in serio pericolo e difficoltà le imprese agricole e la popolazione. L'ultimo episodio a San Casciano dei Bagni (Si). Sul territorio, il proliferare dei predatori rappresenta un grave rischio non solo per l'incolumità delle persone, ma anche per le attività economiche, dall'agricoltura al turismo, alle prese già con una difficile ripartenza dopo l'emergenza Coronavirus». Lo scrivono in una nota i senatori della Lega Tiziana Nisini, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo Lega in commissione Agricoltura, Gian Marco Centinaio, Gian Paolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura a Palazzo Madama e William De Vecchis, che sul tema hanno presentato un'interrogazione urgente ai ministri delle Politiche agricole Teresa Bellanova e dell'Ambiente Sergio Costa. «Agli animali uccisi si aggiungono peraltro i danni indotti dallo stato di stress provocato dagli assalti. Gli imprenditori zootecnici ormai hanno raggiunto il limite di sopportazione e si aspettano risposte adeguate dal governo. La situazione non è più sostenibile», proseguono gli esponenti del Carroccio che accusano: «forse Bellanova e Costa non sanno di essere ministri, non hanno visto e se c'erano dormivano».

La modifica alla legge quadro sulla caccia, la 157/92, «nonostante le nostre sollecitazioni sul tema, è ancora lettera morta», lamentano gli eletti della Lega, «la legislazione in vigore era nata in una situazione ambientale e sociale completamente diversa da quella attuale, che non tiene conto dell'incremento esponenziale dei lupi. Un tema complesso come quello della gestione della fauna non può rimanere ignorato. È ora della responsabilità. Servono azioni efficaci di contenimento della fauna, di prevenzione dei danni alle colture agricole e di ristoro integrale dei danni subiti dagli stessi agricoltori e soprattutto, servono più fatti e meno chiacchiere», concludono.