Falsi Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole: nelle province di Firenze, Prato e Padova, i militari del Nas di Firenze, con la collaborazione di militari del Nas di Padova e dei rispettivi Comandi Carabinieri Provinciali, a conclusione dell'indagine 'Geminus' coordinata dalla procura di Pistoia, hanno eseguito quattro decreti di perquisizione nei confronti di tre indagati e di una società di import-export con sedi in Italia e in Cina.

Le frodi rischiano di dare il colpo di grazia alle esportazioni di bottiglie di vino italiano in Cina - Falsi vini toscani in Cina Perquisizioni e tre indagati
Le frodi rischiano di dare il colpo di grazia alle esportazioni di bottiglie di vino italiano in Cina

I tre perquisiti, cinesi, sono indagati, insieme ad altre quattro persone, altri cinesi e italiani per aver prodotto, imbottigliato e commercializzato, soprattutto all'estero, vino con false indicazioni relative a denominazioni di origine geografica garantita e tipica, utilizzando in etichetta marchi, segni distintivi e caratteristiche grafiche e tipografiche che indebitamente imitano marchi registrati e il design del packaging di vini pregiati prodotti in Toscana

Dopo l’emergenza coronavirus, le frodi rischiano di dare il colpo di grazia alle esportazioni di bottiglie di vino italiano in Cina dove, dopo anni di costante crescita, sono praticamente dimezzate con un crollo del 44% nel 2020.

La Cina prima al mondo per consumo di Rossi
La Cina, per effetto di una crescita ininterrotta della domanda, è tra i cinque Paesi che consumano più vino nel mondo ed è in testa alla classifica se si considerano solo i rossi. Proprio il vino italiano è particolarmente apprettato tanto da attirare l’attenzione del lucroso business del falso Made in Italy agroalimentare che nel mondo vale oltre 100 miliardi di euro.

Oltre 100 miliardi di euro il fatturato del falso made in Italy
Serve tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano a raggiungere il record storico nelle esportazioni per un valore stimato in 6,4 miliardi nel 2019 ma che ora soffre le pressioni determinate dall’emergenza Covid con un calo del 3,3% nel 2020.

Le frodi mettono a rischio un motore economico che con il vino ha generato oltre 11 miliardi di fatturato lo scorso anno e offre opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone.

Con una produzione di oltre 46 milioni di ettolitri nella vendemmia 2020 che conferma il ruolo di leader mondiale davanti alla Francia la produzione tricolore è destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 % per i vini da tavola.