Servizio
Deliveristo: il più grande mercato online di prodotti per chef e ristoratori
Da oggi lancia la sua nuova App: un grande mercato on line per chef e ristoratori a portata di smartphone. È pratico, semplice e gratuito. A disposizione ci sono 40mila prodotti, dal più semplice a quello di nicchia
È nata l'App di Deliveristo, che semplifica la vita e migliora il lavoro del ristoratore, che può ordinare quello di cui ha bisogno in qualsiasi momento della giornata. Ha infatti a disposizione una lista con 40mila prodotti, da quello più semplice a quello d’eccellenza. La ristorazione sta vivendo un momento di cambiamento: una spinta è stata data dalla pandemia, che ha trovato in Deliveristo un grande supporto.
Per cuochi e ristoratori arriva l'App di Deliveristo
Deliveristo non ha nemmeno costi fissi, tanto che in poco tempo ha conquistato mille clienti, concentrati soprattutto su Milano, Bologna, Firenze, Roma e vanta 350 fornitori. A breve Tannico (è la più grande enoteca online specializzata nella vendita di vini italiani ed esteri, distillati, birre artigianali e champagne) entrerà nel catalogo dei fornitori con una ricca offerta di vini italiani ed esteri, distillati, birre artigianali e champagne. Grazie alle molteplici tipologie di prodotti disponibili, Deliveristo è in grado di raggiungere differenti tipologie di ristoranti, da quello classico a quello moderno. Alla base c’è un magazzino virtuale che permette una gestione logistica flessibile e vantaggiosa con un unico punto di fatturazione. Con l’app di Deliveristo anche la scelta dei prodotti diventa pratica: ogni fornitore ha una pagina personale; non solo, tutte le categorie merceologiche sono state suddivise per settore. Occorre un semplice click e il ristoratore potrà vedere lo storico dei suoi ordini, che consentirà di riaggiornare gli acquisti in modo semplice e pratico.
Si possono aggiungere anche i dipendenti
Altro servizio: l'utente potrà aggiungere al suo account i dipendenti, consentendo a tutti di intervenire sugli acquisti. Non basta, il titolare di diversi locali potrà gestire tutti gli ordini, senza cambiare profilo. Se da una parte Deliveristo semplifica la vita di un ristoratore, per un fornitore diventa una ottima vetrina: «sono loro a contattarci per avere uno spazio - sottolinea Erica Fifield, responsabile della comunicazione di Deliveristo, il lancio della App è il risultato di un lavoro di ascolto. La clientela? La maggioranza ristoranti, ma stiamo allargando anche a enoteche, pasticcerie e lavoriamo anche con distributori».
La parola ai fornitori
A questo proposito abbiamo sentito l’opinione uno dei gestori della Cascina Fraschina, azienda agricola biologica situata nel Parco Nord, che fa parte della lista dei fornitori di Deliveristo. Si tratta di una struttura che produce ortofrutta di qualità nel rispetto ambientale: «Con questo sistema si evita la dispersione e perdite di tempo, non solo si ha la garanzia del pagamento sicuro a fine mese e un aumento della visibilità e quindi di clienti», racconta Marcello Requiliani. Ma sentiamo l’opinione di Remulass, un ristoratore milanese, cliente di Deliveristo. La chef Laura Santosuosso spiega: «Per chi, come me, non produce stock e lavora con piccole quantità di merce consegnate giornalmente, Deliveristo è perfetto: minimi d'ordine bassi, consegne quasi sempre gratuite e, grazie al pagamento immediato tramite carta, il beneficio di uno sconto su tutti gli acquisti. L’app è indispensabile per rendere ancora più semplificato l’ordine e accedere velocemente alla pagina fornitori. Il customer care di Deliveristo è comodissimo e libera da telefonate e da email che altrimenti farei fatica a gestire mentre sono in cucina». Ivan Aimo, Luca Calia e Gabriele Angeleri sono l’anima creativa di Deliveristo, una startup nata nel 2019, l’anno scorso è entrato un fondo, che ha rafforzato la piattaforma. Il successo è testimoniato dal fatturato che è salito a tre milioni di euro: «Siamo triplicando anno su anno e lo scorso anno nonostante il Covid abbiamo fatturato tre milioni. Puntiamo a fatturarne 10 milioni quest’anno - conclude Erica Fifield - Inoltre prevediamo di entrare nel mercato estero tra la fine di quest’anno e il prossimo».


