De Luca? «Ma si vergogni». Ha offeso migliaia di esercenti
Il presidente della Fipe, Lino Stoppani, respinge al mittente le accuse del Governatore della Campania che aveva definito "sceneggiate" le pacifiche proteste dei ristoratori napoletani contro le sue chiusure.

La lezione di stile e di bon ton è in puro stile meneghino. «Non è il momento delle polemiche, ma dispiace non essere ricambiati nel rispetto e nei toni proprio da chi rappresenta un’Istituzione e un territorio tanto importante e così segnato dalla crisi - attaca Stoppani -Definire “sceneggiate” le ordinate manifestazioni organizzate dalla Fipe in 24 piazze italiane è un’offesa verso migliaia di imprenditori che vedono a rischio il futuro loro e delle loro aziende e che hanno portato in piazza con grande dignità il loro disagio, la loro preoccupazione e in alcuni casi anche la loro disperazione».
Ma non si limita a questo il presidente di Fipe Confcommercio. «Quella del Governatore della Campania appare una dimostrazione di insensibilità istituzionale verso le rappresentanze sociali come FIPE che stanno in questo momento storico compiendo un enorme sforzo per dare voce ai propri imprenditori e alle loro richieste senza far degenerare la crisi economica in una bagarre sociale. Chi ha responsabilità pubbliche, anziché giudicare in modo colorito comportamenti pacifici e rispettosi di regole e delle Istituzioni, potrebbe confrontarsi con le rappresentanze economiche per progettare insieme politiche economiche ed interventi di sostegno efficaci, adeguati e proporzionati ai spaventosi danni economici che la gestione della pandemia sta trasferendo sulle imprese, mettendo a rischio, nel nostro settore, la tenuta economica di oltre 300mila pubblici esercizi che alimentano oltre 1milione di posti di lavoro».
Forse De Luca, ormai schiavo del personaggio surreale e da guitto che si è costruito, dovrebbe riflettere sul fatto che se non si confronta con chi ha senso di responsabilità e rappresenta la stragrande maggioranza degli imprenditori, non gli rimarrà altro che fare i conti con gli estremisti che già hanno messo a ferro e fuori il centro di Napoli...

