Dal 15 luglio stop alla mascherina? In Sardegna rischio caos da arrivi
Sulla scia dell'annullamento delle restrizioni a livello europeo, anche l'Italia pensa di ammorbidire l'obbligo di utilizzare la mascherina. Che, però, andrà portata sempre con sé in caso di assembramenti.
Con l'Italia quasi tutta in bianco (il prossimo monitoraggio è atteso per venerdì 18 giugno) che si è praticamente messa alle spalle il coprifuoco (dal 21 giugno decade in tutte le Regioni), il mirino si è spostato sull'obbligo di indossare la mascherina: quando potremmo farne a meno? Una prima data possibile è il 15 luglio. Ancora un mese, dunque, e anche nel nostro Paese sarà possibile circolare all'aperto senza il dispositivo di protezione individuale. Una misura già adottata da Francia e Germania e prossimamente anche dalla Spagna. Mentre in Sardegna il blocco dell'attività di screening agli arrivi rischia di creare ulteriore caos sull'isola dove sono già attivi due focolai.
Niente obbligo, ma mascherina sempre in tasca e pronta da utilizzare
Al di là della data, che attualmente è solo indicativa e vale solo per l'esterno, l'idea del Governo è quella di ricalcare quanto già visto nell'estate 2020. Oggi come allora, la dismissione dell'obbligo di indossare la mascherina non costituirebbe un totale abbandono del dispositivo di protezione individuale che va sempre portato con sé. L'obbligo della mascherina sarà, infatti, sempre attivo in quei casi in cui non è possibile mantenere la distanza necessaria di almeno un metro. Detto diversamente, si indosserà in tutte quelle circostanze in cui si potrebbero creare assembramenti.«Sarà come con gli occhiali da vista per leggere da vicino che si portano sempre in tasca», ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. «Tutti gli studi - ha aggiunto l'esponente del M5S - ci dicono che in una situazione epidemiologica sotto controllo come in Italia la possibilità di contagio all’aperto con la metà della popolazione vaccinata almeno con la prima dose è quasi nulla. Ma non dobbiamo dimenticare che la mascherina resterà un accessorio da portare sempre con noi perché in determinate situazioni, in fila dal gelataio o allo stadio, per non correre rischi dovremo essere pronti a indossarla».
In Sardegna decade l'obbligo di sottoporsi allo screening per sbarcare sull'isola
Nel frattempo, per quando riguarda il tema dell'allentamento delle restrizioni, è la Sardegna il luogo a cui guardare. Il governatore Christian Solinas, infatti, non ha rinnovato l'ordinanza con cui imponeva un'attività di screening agli arrivi. Dunque, si può sbarcare sull'isola senza dove esibire certificati di vaccinazione, di avvenuta guarigione o il risultato negativo di un tampone. E decade anche l'obbligo di iscriversi all'app Sardegna Sicura. Il motivo di questa decisione? Da un lato, l'avanzamento della campagna vaccinale e il rallentamento della pandemia (la Sardegna è in zona bianca dall'1 giugno sebbene ora sia sotto attenzione da parte delle autorità per due focolai ad Aritzo vicino Nuoro e a Trinità d'Agultu vicino Sassari); dall'altro, l'imminente avvio dei picchi della stagione estiva. Ma anche la difficoltà di effettuare i controlli necessari visto il progressivo aumento degli arrivi sull'isola. Fra qualche giorno gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia apriranno la stagione dei collegamenti con l’estero, con oltre 130 voli giornalieri da e per destinazioni internazionali. Gli affitti delle seconde case sono schizzati anche del 30%. Da questo fine settimana si prevede un trend di 10mila arrivi al giorno con proiezioni in crescita a livelli pre-Covid.

