Covid, il virus perde forza col caldo. Cariche virali più basse: più facile riaprire i ristoranti!
Lo conferma il virologo Arnaldo Caruso: i nuovi contagiati sono meno infettivi. Un’evidenza scientifica da tenere presente per consentire riaperture più veloci, togliendo le discriminazioni all’aperto/al chiuso
Non una, ma due belle notizie. La prima è la conferma che, con l’arrivo del caldo, il Coronavirus perde forza. La seconda, ancora, più importante è che ciò vale anche per le varianti, inglese in primis. A dirlo Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili. Due notizie che acquisiscono una valenza ancora più importante relativamente alla road map delle riaperture, in particolar modo per il turismo e la ristorazione, che, con questi dati, supportati dall'evidenza quotidiana, precisa l’esperto, potrebbero essere più veloci e semplificate.
Perché, se come afferma Caruso «stiamo rivedendo quello che è successo lo scorso anno, e cioè che con l'arrivo della bella stagione il virus perde forza» si potrebbe riaprire, in tempi brevi, ad esempio, anche al chiuso e non solo all’aperto. Se poi aggiungiamo l’arrivo del passaporto vaccinale (e in questo senso possiamo pensare non solo a quello europeo, ma anche al lasciapassare a cui sta lavorando il Governo per spostarsi in zone dal colore diverso a partire da maggio o, addirittura, al certificato di avvenuta vaccinazione scaricabile dal fascicolo elettronico a cui regioni virtuose possono arrivare e di cui ne è un empio eclatante il Lazio) la strada per riaprire può essere davvero più immediata. Dando così subito delle risposte ai dubbi e alle paure dei tanti ristoratori stanchi e “senza speranza” che ancora oggi protestano.

