Come stanno cambiando i ristoranti nei casinò
I tempi cambiano. Se una volta i casinò erano un luogo di prestigio e lusso in cui si riuniva il bel mondo per intrattenersi al gioco, oggi l’immagine delle case da gioco è molto più appannata. Complice la concorrenza dell’online, ora i casinò devono conquistare i clienti con un’offerta molto più completa che sia in grado di creare una vera e propria esperienza a 360 gradi.
In altre parole, non bastano più il poker texas holdem o la roulette per attrarre i giocatori al tavolo verde, ora si punta anche su altro e la ristorazione è una delle armi a disposizione. I ristoranti dei casinò si stanno trasformando all’insegna della qualità del cibo e del servizio.
In altre parole, non bastano più il poker texas holdem o la roulette per attrarre i giocatori al tavolo verde, ora si punta anche su altro e la ristorazione è una delle armi a disposizione. I ristoranti dei casinò si stanno trasformando all’insegna della qualità del cibo e del servizio.
Il trend è la ristorazione di alto livello
Scordatevi i ristoranti turistici e con piatti di dubbia qualità o fast food. Ora la tendenza per i casinò è quella di avere all’interno della struttura dei locali eleganti in cui stuzzicare i clienti con cibi raffinati, vini costosi ed un servizio impeccabile.I ristoranti stellati arrivano a Macao
A Macao, la capitale asiatica del gioco, diversi operatori del gioco hanno iniziato ad introdurre la ristorazione di alto livello: stiamo parlando di chef premiati con stelle Michelin che propongono piatti di alta cucina, in grado di accontentare le richieste dei clienti più esigenti.Ad esempio, il Jade Dragon è un ristorante tre stelle Michelin situato all’interno del Melco Resorts & Entertainment che porta l’esperienza di una cena a livelli quasi impensabili. Sono presenti undici sale private, che gli ospiti VIP possono raggiungere direttamente dal parcheggio attraverso degli ascensori riservati, il tutto al riparo dagli occhi indiscreti dei clienti “normali”.
Due sono invece le “stelle” del Morpheus, ristorante di Macao situato all’interno del resort di Melco City of Dreams. Il lussuoso locale appartiene al celebre chef Alain Ducasse e reinterpreta nella città asiatica la tradizionale cucina francese.
Las Vegas punta al top
Tra le prime città interpreti di questo nuovo modo di concepire il casinò – offrendo anche l’alta cucina – c’è ovviamente la capitale incontrastata del gioco. Stiamo parlando di Las Vegas, che vanta alcuni dei ristoranti migliori del mondo.Nella celebre città in mezzo al deserto del Nevada si trova il ristorante del celebre chef Joël Robuchon, la cui eccelsa qualità è stata premiata con tre stelle Michelin, ma anche con il Forbes Five Star, l’AAA Five Diamond e il Wine Spectator’s Grand Award. All’interno del locale arredato in stile Art Deco, completo di giardino sulla terrazza, i clienti possono concedersi una cena indimenticabile all’insegna dell’alta cucina.
Non poteva mancare anche a Las Vegas il ristorante di Alain Ducasse, la cui qualità è stata riconosciuta con due stelle Michelin. Il Rivea si trova all’ultimo piano del Delano Hotel, da cui è possibile ammirare una vista spettacolare sulla famosa “strip”.
Anche Singapore punta sul fine-dining
Un’altra destinazione per gli amanti del gioco è Singapore, il cui moderno simbolo è proprio un casinò: il Marina Bay Sands è diventato subito un’icona ed è proprio qui che sono presenti ben due ristoranti stellati, oltre a ben 15.000 metri quadri di sale da gioco ed un centro commerciale.Il Cut by Wolfgang Puck è ristorante specializzato in piatti a base di carne, mentre il Waku Ghin by Tetsuya Wakuda propone la cucina giapponese interpretata ad un livello irraggiungibile dalla maggior parte dei locali a cui siamo abituati. Per darvi un’idea, lo chef Wakuda è stato il primo ad essere nominato ambasciatore del sakè giapponese.
Il cambiamento riguarderà anche l’Italia?
A questo punto è lecito chiedersi se questo processo di trasformazione riguarderà anche i casinò italiani. La situazione finanziaria per le quattro case da gioco italiane non è delle più rosee e cambiare la formula potrebbe essere la chiave per sopravvivere in futuro.In particolare, il Casinò di Campione, fallito e ora pronto alla riapertura, potrebbe puntare su un’offerta che preveda esperienze differenti dal gioco, come la ristorazione o un resort di alto livello. Se questa formula funziona all’estero, perché non dovrebbe funzionare anche in Italia?

