Ripresa
Bar e ristoranti: stanziati 150 milioni per i giovani imprenditori
Le associazioni di categoria plaudono al rifinanziamento del bando del Ministero dello Sviluppo economico. Aiuterà 50mila pubblici esercizi guidati dagli Under 35
Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, accoglie positivamente il rifinanziamento di 150 milioni di euro deciso dal Ministero dello Sviluppo economico della misura ON – Oltre nuove imprese a tasso zero, a sostegno delle micro e Pmi gestite da giovani under 35.
Fipe-Confcommercio plaude agli aiuti per i giovani imprenditori
L'associazione di categoria Fipe-Confcommercio riconosce l'impegno del Governo per aiutare i giovani imprenditori. «Se c’è una cosa che le numerose crisi economiche e congiunturali che abbiamo attraversato nel recente passato ci hanno insegnato – sottolinea il vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio, Matteo Musacci – è che nei momenti complicati bisogna investire. A maggior ragione se si parla di imprese giovani e dinamiche, quali sono i 50mila pubblici esercizi guidati da ragazzi under 35. Per queste imprese, riuscire ad accedere ai finanziamenti del Mise può fare la differenza tra uno sviluppo duraturo e una prematura battuta d’arresto».
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Per Fipe il Governo può fare anche di più
Ma per Fipe il Governo può fare anche di più. «Tutto quanto, però, può essere migliorato – aggiunge Musacci – e dunque ci auguriamo che nella prossima stesura di questo bando possa essere tolto il limite dei 5 anni di vita delle imprese che possono parteciparvi. Questo per favorire in maniera diretta il ricambio generazionale alla guida dei pubblici esercizi. Se un padre intende cedere la guida al proprio figlio, infatti, quest’ultimo avrà la necessità di investire per il rinnovamento del proprio locale. Poterlo fare, sfruttando finanziamenti a tasso zero, garantirebbe la spinta necessaria all’ingresso alla modernizzazione dell’intero settore e dunque al suo rafforzamento. Oggi il 13% dei pubblici esercizi è a guida under 35. Con questa misura potremmo raddoppiare la quota in pochi anni».

