L’Alto Adige si è svegliato con più libertà. Funivie e impianti di risalita con cabine chiuse sono tornate in esercizio con un massimo del 50% della capacità, quelli con sistema di trasporto aperto invece funzionano con capacità piena; e domani via libera anche alle aperture domenicali di negozi (riamane la regola dell’1 a 10, una persona ogni 10 metri quadri, e l’obbligo per le strutture superiori ai 2.500 metri quadri di predisporre un servizio d’ordine per monitorare gli ingressi). Mentre dal 1° giugno si cenerà nei ristoranti all’interno senza il Coronapass provinciale che però sarà richiesto per accedere ai centri wellness e agli spogliatoi delle palestre. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha firmato l’ordinanza che, sulla scia delle ultime disposizioni governative, allenta le regole in tutti i settori della vita pubblica. Per dare il via libera c’è voluto lungo confronto in giunta che ha deciso su ciò che bisogna riaprire e su quali “vantaggi” collegare al Corona pass provinciale. La scelta è stata quella prorogarlo anche se l’uso sarà limitato ad alcune attività.

Da giugno a cena senza certificati Alto Adige, nuove libertà Cena all’interno anche senza pass
Da giugno a cena senza certificati


Dal 1° giugno cena all’interno senza pass

Così per i ristoranti, il Coronapass sarà richiesto fino al primo giugno per consumare all’interno, poi non sarà più necessario come nel resto d’Italia. Ma chi lo ha non sarà più tenuto ad indossare la mascherina Ffp2 all’interno ma potrà utilizzare quella chirurgica. Stesso discorso vale per i negozi.

Necessario per accedere ai centri benessere degli hotel

Anche per i turisti non è richiesto il pass che, rimarrà comunque obbligatorio per i servizi degli alberghi come i centri benessere o le saune. Una scelta epidemiologica e di marketing: da un lato si terranno sotto controllo i contagi, dall’altra si offriranno servizi sicuri.

In palestra solo con il Corona pass. Sì anche alle docce

Il pass sarà obbligatorio anche per le palestre che da lunedì potranno riaprire i battenti ma con un numero massimo di accessi. E chi ha la certificazione potrà utilizzare anche docce e spogliatoio.

Pass: sì per le biblioteche, no per i musei

Nessuna certificazione verde per i musei, ma il pass sarà invece necessario per accedere a biblioteche, centri giovanili e agenzie di formazione.

Con il pass vendibili tutti i posti nei cinema e nei teatri

Per quanto riguarda cinema e teatri gli spettacoli devono avvenire con preassegnazione dei posti a sedere e vanno garantite le distanze di un metro. Il tetto massimo di partecipanti sarà di mille all’aperto e di 500 all’interno. Se l’accesso sarà riservato a chi ha il pass potranno però essere assegnati tutti i posti a sedere. E, sempre con il pass, potranno tornare a riunirsi anche le bande musicali senza più il limite dei 15 partecipanti.

Fiere in presenza dal 15 giugno

Confermata la ripartenza delle fiere in presenza a partire dal 15 giugno mentre dal 1° luglio potranno ricominciare convegni e congressi. Data in cui apriranno anche sale giochi e sale bingo, ricevitorie di scommesse e casinò, ma solo agli avventori in possesso di Coronapass.