trend alimentari
Le alternative alimentari che si faranno strada sulle nostre tavole entro il 2050
Il mondo sta cambiando e si sta evolvendo, ma ci sono tre grandi e gravi problematiche che stanno spingendo verso una vera e propria rivoluzione, sopratutto in ambito alimentare. Come sottolineato sul blog del casinò online di Betway, infatti, le nostre abitudini alimentari, entro il 2050, verranno completamente sconvolte.
I motivi? Facili da intuire: la ricerca pubblicata sul blog L’insider mette in evidenza alla perfezione i tre fattori che stanno spingendo sempre di più verso un tale cambiamento. Da una parte l’impennata dell’obesità, che diventerà a breve fuori controllo, ma anche la crescita incontrastata della popolazione globale, che arriverà a toccare i 9,7 miliardi nel 2050, ma un ruolo fondamentale lo avranno, purtroppo, anche tutte quelle questioni e preoccupazioni che si riferiscono ai cambiamenti climatici.
Il drastico cambiamento che colpirà gli allevamenti intensivi
È abbastanza facile intuire quello che sarà il cambiamento principale, anche e sopratutto per via del fatto che il sistema attualmente presente non è assolutamente sostenibile ancora per molto tempo, dato che è spaventosamente inefficiente, senza ovviamente dimenticare tutte quelle problematiche che si trasferiscono nell’ambito dell’etica.
Gli esperti, infatti, sono concordi nel mettere in evidenza come il sistema attuale andrà pian piano a sgretolarsi di fronte al fatto che provoca delle inefficienze e un inquinamento così elevati che non avremo alternative. Anzi, in realtà le alternative bisognerà trovarle ed ecco che, entro il 2050, buona parte delle proteine che si consumeranno deriverà non da fonti animali come avviene attualmente, quarto piuttosto da delle fonti vegetali, piuttosto che da delle carni che vengono prodotte direttamente in laboratorio. Se, al livello attuale, la qualità di tutti questi prodotti innovativi non si può certo definire eccellente, d’altro canto sarà proprio la concorrenza che si formerà in questo settore nel corso dei prossimi anni a fungere da stimolo per portare anche a dei grossi passi in avanti da questo punto di vista.
Addio a latticini e uova, ma anche ovviamente alla carne
Anche i latticini subiranno uno stop graduale, ma incondizionato. Infatti, con il passare del tempo, si dovrà puntare più che altro su delle alternative vegetali, che andranno a concentrarsi in modo particolare sull’avena, sulla canapa, sulla soia e sulle noci. Non solo, dal momento che è in atto una vera e propria corsa che porta verso la realizzazione di alternative vegetali rispetto alle uova.
Se gli allevamenti intensivi di bestiame andranno a scomparire, è abbastanza facile intuire come pure la carne farà la stessa fine rispetto alle nostre tavole. Si seguirà molto probabilmente l’esempio dato da Singapore, che sta cercando di anticipare i tempi, creando la carne direttamente in laboratorio. Come viene prodotta? Sfruttando dei particolari bioreattori, che permettono di evitare di dover macellare gli animali. Ebbene, se pensate che tutto questo avverrà in un futuro molto lontano, vi state sbagliando di grosso, dato che a Singapore tale trend è già stato autorizzato per la vendita.
Più spazio ai microrganismi
Se vi sembra impossibile dover rinunciare a latticini, uova e carne, sappiate che sarà solamente il primo passo verso una rivoluzione che cambierà completamente il modo di intendere l’alimentazione.
I cambiamenti di maggiore impatto, però, saranno rappresentati dalla scelta di puntare in modo particolare sulla coltivazione di batteri, lieviti, funghi, alghe e microalghe. In poche parole, si cercherà di stimolare la crescita del settore dei microrganismi. Il motivo è abbastanza facile da intuire, dal momento che si tratta di una vera e propria fonte di proteine, anche se al contempo i microrganismi hanno anche il vantaggio di non contenere i grassi saturi che invece sono presenti in diverse tipologie di carni e di latticini.

