Investimenti
Al via Argo, l'acceleratore per le startup del turismo e dell’ospitalità
Il progetto, realizzato insieme al ministero del Turismo, selezionerà circa 10 startup ogni anno per i prossimi tre anni, che riceveranno un investimento pre-seed di circa 75mila euro
Per i comparti del turismo e dell’ospitalità arriva Argo, un programma di accelerazione, della durata di cinque mesi, che darà impulso alla crescita delle startup attraverso un percorso di formazione con esperti del settore, finalizzato a validare il prodotto e il modello di business per il go-to-market. Argo selezionerà circa 10 startup ogni anno per i prossimi tre anni che riceveranno un investimento pre-seed di circa 75 mila euro e che potranno accedere a successivi finanziamenti post accelerazione. Il Ministero del Turismo, inoltre, potrà sostenere ulteriormente le startup selezionate con un eventuale contributo a fondo perduto di 25mila euro. Ad annunciarlo Cdp Venture Capital. Realizzato insieme al Ministero del Turismo, con il contributo di Intesa Sanpaolo e del corporate partner Human Company, sarà gestito da LVenture Group, che co-investe nell’iniziativa, e da VeniSIA nei cui spazi a Venezia avrà sede.
Per Daniela Santanchè, ministro del Turismo, «Con il lancio di questa call diamo avvio ufficialmente all’Innovation Network del Ministero del Turismo, la rete di collaborazioni con operatori dell’ecosistema dell’innovazione, con l’obiettivo di co-progettare e sviluppare programmi di accelerazione rivolti a startup innovative nel settore del turismo, arricchendo così il comparto e favorendo la nascita di sinergie utili ad implementare il Tourism Digital Hub. L’accordo con Cdp Venture Capital, prima iniziativa di attuazione dell’Innovation Network del Ministero, va nella direzione di stimolare la nuova imprenditorialità innovativa nel turismo per portarla al livello dei migliori paesi europei, accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni, tecnologie, modelli di business proposti dalle startup, facilitare i processi di trasferimento tecnologico da università ed istituti di ricerca. L’iniziativa rientra nella più ampia strategia del Ministero di favorire l’innovazione e la digitalizzazione del comparto».
Per prendere parte al primo programma che partirà nel mese di marzo le startup e Pmi innovative che sviluppano soluzioni o servizi per il turismo e l’ospitalità potranno candidarsi da oggi fino al 19 febbraio 2023 al sito www.argoaccelerator.com.
Obiettivo: selezionare le più promettenti startup traveltech italiane o internazionali
Argo fa parte della Rete Nazionale Acceleratori Cdp, il network dedicato allo sviluppo di startup specializzate nei mercati a maggior potenziale di crescita che oggi conta 16 programmi verticali operativi su tutto il territorio nazionale. Con una dotazione complessiva di 4,5 milioni di euro, di cui circa 3,4 stanziati dal Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital, Argo ha l’obiettivo di individuare e selezionare le più promettenti startup traveltech italiane o internazionali che intendano aprire una sede operativa sul mercato locale. L’iniziativa è rivolta a realtà con un team costituito e un prototipo funzionante, che abbiano sviluppato prodotti o servizi innovativi nel campo del turismo, con particolare riferimento ai comparti del turismo d’affari, culturale, religioso e di studio, dei viaggi organizzati, delle esperienze open-air - all’aria aperta, in contesti a contatto con la natura - dell’enogastronomia, dello sport e del benessere. Ai fini della selezione, saranno valutate con particolare interesse quelle tecnologie abilitanti come software Crm e di data intelligence, app web e mobile e sistemi di digital commerce.
Un forte impatto economico e occupazionale
Per Francesca Bria, presidente di Cdp Venture Capital, «La filiera del turismo è in una fase di grande trasformazione per diventare più sostenibile, a impatto zero e digitale. Con un mercato digitale che ha sfiorato gli 11 miliardi di euro nel 2021, è il settore i cui gli investimenti in venture capital sono cresciuti di più negli ultimi anni, anche grazie alla ripresa post-covid. Con il lancio dell’Acceleratore Argo vogliamo sostenere la crescita delle migliori startup che sviluppano servizi e soluzioni innovative nel traveltech e nell’ospitalità. Nel nostro Paese il turismo vale il 13% del Pil, e accelerare l’innovazione sostenibile e digitale in questo settore ha un potenziale a forte impatto economico e occupazionale su tutto il territorio».
Un grandissimo potenziale ancora da esplorare
Per Luigi Capello, ceo di LVenture Group, «Il nostro Paese ha una naturale vocazione turistica e un grandissimo potenziale ancora da esplorare. L’innovazione e le nuove tecnologie sono asset fondamentali per la crescita dell’industria del turismo, come ha dimostrato la ripresa post-pandemia. Argo vuole dispiegare questo potenziale, lanciando startup in grado di accelerare la trasformazione digitale del settore e sviluppare tecnologie abilitanti le nuove esperienze di viaggio ed ospitalità. LVenture Group ha un track record significativo nel traveltech, dallo scale-up delle nostre partecipate fino all’exit: vogliamo mettere questo know-how a disposizione delle startup che selezioneremo con Argo. LVenture Group ha già investito in startup del turismo che sono già operative sul mercato nazionale o che sono state acquisite da importanti aziende. Vogliamo mettere la nostra esperienza a servizio delle nuove imprese innovative con soluzioni che possano avere impatto per l’industria del turismo e accrescere l’attrattiva del nostro Paese per i turisti».
È fondamentale supportare la crescita delle startup
Per Anna Roscio, executive director sales & marketing imprese Intesa Sanpaolo, «Per Intesa Sanpaolo è fondamentale supportare la crescita delle startup facilitando il loro accesso agli investitori, alle aziende clienti e ai prodotti e servizi bancari, finalità che il Gruppo persegue con il supporto delle competenze sviluppate da Intesa Sanpaolo Innovation Center e attraverso iniziative dirette di valorizzazione. Il sostegno al programma Argo, che investe in soluzioni innovative in un comparto di primaria importanza come il turismo, si iscrive a pieno titolo nell’ambito della nostra ampia e strutturata attenzione agli acceleratori volti allo sviluppo degli ambiti a maggior potenziale. Non è un caso che ad oggi circa il 50% delle Pmi innovative ed il 30% delle startup italiane abbiano colto le opportunità, anche non finanziarie, che siamo in grado di offrire».


