Nuova ordinanza
Abruzzo, Friuli, Piemonte e Sicilia sono in arancione, Sardegna e Puglia diventano gialle
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza: quattro regioni passano in arancione e fanno compagnia alla Valle d'Aosta. In bianco restano solo Basilicata, Molise e Umbria
Cambiano ancora i colori delle regioni. La nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza era nell'aria e puntuale è arrivata. Il documento ufficializza il passaggio in zona gialla di Sardegna e Puglia e in zona arancione Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. In bianca restano ora soltanto Basilicata, Molise e Umbria.
Speranza comanda color: ecco la nuova ordinanza
Altre quattro regioni in arancione: Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. Mentre Sardegna e Puglia ora sono in giallo. Queste le novità dell'ultima ordinanza firmata dal ministro Speranza. A spingere le nuove regioni in arancione sono soprattutto i dati sull'occupazione delle terapie intensive: 22,9% in Friuli, 22,8% in Piemonte, 22,2% in Abruzzo e 20,2% in Piemonte, laddove la media nazionale parla di un'occupazione di letti al 17,3%.
Valle d'Aosta, si allontana la zona rossa
Si era fatta preoccupante la situazione in Valle d'Aosta, che per molti giorni è sembrata sul punto di passare in zona rossa, creando grande preoccupazione soprattutto per la stagione sciistica, considerando che in zona arancione le piste sono già a numero chiuso. Il presidente Erik Lavevaz ad AdnKronos ha però allontanato questo spettro, spiegando che i dati dell'ultima settimana collocherebbero la regione in zona gialla e attaccando la gestione a colori delle regioni. «Questo altalenare di situazioni, legato ai piccoli numeri della nostra Regione, è un segno di come sia necessario rivedere nel complesso il sistema delle regole e andare verso un superamento delle zone di rischio come inteso finora», ha evidenziato, seguendo una linea portata avanti da molti suoi colleghi di altre regioni, ma che sembra non voler essere ascoltata dal Governo. I numeri della Valle d'Aosta parlano comunque del tasso di occupazione dei posti letto per pazienti Covid nei reparti di area medica più alto d'Italia: 54,5%.
Il quadro complessivo in Italia
L'incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata. L'incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana. Complesso invece il calcolo dell'Rt a causa dei problemi nell'invio dei dati segnalati da molte regioni.
Resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% contro il 27,1% del 13 gennaio.
È Bolzano che registra il valore più alto dell'incidenza in Italia, pari 3.468,7 (in crescita rispetto a 2.538 della scorsa settimana) a fronte del valore nazionale di 2.011, dato riferito al periodo 14-20 gennaio. Segue Trento con 2.797,2 (in crescita rispetto a 2.715,9 della scorsa settimana e l'Emilia Romagna con 2.797,2 contro 2.783,7 di 7 giorni fa. Il valore più basso è in Sardegna con 594,6 anche questo in crescita rispetto a 553,7 della settimana precedente.
La situazione contagi
Sono 179.106 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi. Si registrano inoltre 373 morti. Nelle ultime ventiquattro ore sono stati fatti 1.117.553 tamponi con un tasso di positività al 16%. Scendono i ricoverati, 174 in meno da ieri, mentre crescono di 9 unità le occupazioni delle terapie intensive. I positivi attuali sono in totale 2.695.703. In isolamento domiciliare ci sono 2.674.511 persone.

