Vino comune spacciato per Igp nel Foggiano dove la Guardia di Finanza è intervenuta sequestrando un milioni di litri di prodotto che veniva commercializzato con etichette riportanti false indicazioni di origine protettta. Denunciate otto persone.

Sequestrati a Foggia 1,5 milioni di litri di vino spacciato per Igp A Foggia sequestrati 1,5 milioni di litri di vino Igp con etichette false
Sequestrati a Foggia 1,5 milioni di litri di vino spacciato per Igp

 

A Foggia sequestrati 1,5 milioni di litri di falso vino Igp

L'operazione ha visto impegnati i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziatia di Foggia e funzionari dell'Ispettorato controllo qualità e repressione frodi (Icqrf) del ministero delle Politiche agricole che hanno individuato un'azienda vinicola delle provincia di Foggia che risultava aver commercializzato oltre 1,5 milioni di litri di vino con marcatura Igp fasulla. Primitivo, Chardonnay, Pinot grigio, Falanghina e Merlot le qualità di vino illegalmente immesse sul mercato. Al termine dell'intervento delle forze dell'ordine sono stati sequestrati circa 917mila litri di mosti e vini Igp Puglia con indicazione di vitigni e vini varietali falsamente rivendicati e la contestazione di "consumato in frode" per 602mila litri analoghi di mosti e vini Igp Puglia.

 

La reazione della Coldiretti: «Tolleranza zero verso le frodi»

Sull'espisodio si è espressa la Coldiretti che ha chiesto «tolleranza zero» verso le frodi che rischiano di mettere in difficoltà un settore che ha puntato tutto sulla valorizzazione qualitativa del prodotto per crescere fino a diventare la prima voce dell'export agroalimentare italiano. Per questo è necessario «stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare che vanno perseguiti con un sistema punitivo adeguato con un sistema punitivo più adeguato con l’approvazione delle proposte presentate da Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie», ha sottolineato la Coldiretti in una nota.

 

La posta in gioco: nel 2021 atteso un fatturato di 11 miliardi per il vino italiano

In gioco, sopratutto dopo le riaperture della ristorazione a livello globale e la ripresa delle esportazioni, per il vino italiano si stima un fatturato superiore agli 11 miliardi di euro a fine 2021 grazie a una netta inversione di tendenza dopo un primo trimestre contrassegnato dalla coda delle limitazioni anti-Covid che hanno determinato un calo dell'export italiano di vino del 4%. Nonostante ciò, il nostro Paese rimane leader mondiale nella produzione con 49,1 milioni di ettolitri a registro. Un primato consolidato grazie a 602 varietà iscritte al registro viti contro circa la metà dei cugini francesi con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.