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Turisti in aumento a fine 2025, ma crescono soprattutto le strutture extra-alberghiere
Il turismo in Italia chiude il 2025 in crescita (+2,9% presenze), con forte spinta delle strutture extra-alberghiere (+6,6%). Gli stranieri rappresentano il 56,5% delle presenze, ottobre resta il mese più intenso del trimestre
Il turismo in Italia chiude il quarto trimestre del 2025 con segnali positivi, confermando la ripresa dopo un terzo trimestre in leggera flessione secondo i dati diffusi dall'Istat. Gli arrivi crescono dell’1,0% e le presenze del 2,9%, grazie soprattutto ai turisti stranieri, che rappresentano il 56,5% delle presenze totali. A distinguersi sono le strutture extra-alberghiere, con un incremento del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, superiore alla crescita degli alberghi (+1,2%), a indicare come B&B, case vacanza e appartamenti stiano guadagnando terreno tra la domanda ricettiva nazionale e internazionale.
Nel quarto trimestre 2025, ottobre si conferma il mese con il maggior numero di presenze turistiche, pari al 46% del totale trimestrale, mentre novembre mostra un calo tra i turisti italiani, compensato dall’aumento costante dei visitatori stranieri, particolarmente marcato a dicembre (+9,2%). La permanenza media nei soggiorni resta stabile a 2,82 notti, leggermente superiore per gli stranieri (3,13) rispetto agli italiani (2,50).
Stranieri sempre più protagonisti dei flussi turistici italiani
Nel quarto trimestre del 2025 i flussi turistici in Italia hanno registrato un andamento positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con arrivi in crescita dell’1,0% e presenze del 2,9%. La componente straniera si conferma determinante, aumentando del 5,1% e rappresentando il 56,5% del totale delle presenze. Gli italiani mostrano invece una sostanziale stabilità (+0,1%), pur con andamenti diversificati nei singoli mesi: ottobre e dicembre evidenziano incrementi del 4,4% e del 4,3%, mentre novembre segna un calo del 9,2%.
Il turismo in Italia continua a beneficiare della componente internazionale, che guida la ripresa delle presenze e sostiene gli esercizi extra-alberghieri, secondo quanto emerge dall'analisi Istat, evidenziando come il Paese mantenga un appeal costante per i visitatori stranieri, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso come ottobre e dicembre.
Flussi turistici gli esercizi extra-alberghieri guidano la ripresa
L’analisi per tipologia di struttura evidenzia una crescita più marcata negli esercizi extra-alberghieri, con +6,6% rispetto allo stesso trimestre del 2024, mentre negli alberghi l’aumento è più contenuto (+1,2%). Tra gli hotel, la diminuzione delle presenze domestiche (-1,2%) è stata ampiamente compensata dall’incremento delle presenze straniere (+3,2%). Negli esercizi extra-alberghieri, entrambe le componenti, italiana e straniera, hanno registrato crescite rispettivamente del 3,2% e del 9,0%.
Permanenza media: quanto restano i turisti in Italia
La permanenza media dei turisti si conferma sostanzialmente stabile rispetto al 2024, pari a 2,82 notti, con una differenza tra stranieri (3,13 notti) e italiani (2,50 notti). Nel trimestre si concentra il 14,8% delle presenze annuali, in linea con la quota registrata l’anno precedente.
Ottobre e dicembre mesi chiave per i visitatori
Il trimestre si caratterizza per una distribuzione dei flussi turisti irregolare nei mesi: ottobre concentra quasi la metà delle presenze del trimestre (46%), consolidando il suo ruolo di mese principale per i viaggi in Italia. Nel complesso, il turismo italiano evidenzia un quadro di ripresa rispetto al terzo trimestre, con presenze complessive in aumento e arrivi leggermente in calo (-0,9%), un fenomeno determinato dalla differenza di comportamento tra turisti italiani e stranieri. Per i primi, si rileva una riduzione degli arrivi (-3,5%) con presenze sostanzialmente stabili, mentre la componente straniera cresce sia negli arrivi (+1,4%) sia nelle presenze (+4,3%).

