Le 18 grandi famiglie del vino aderenti all’Istituto grandi marchi, con il loro presidente Piero Mastroberardino, si sono date appuntamento a Roma al Ristorante Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal per premiare il giornalista giapponese Isao Miyajima, uno dei massimi esperti internazionali del mondo enologico. Il riconoscimento, riservato alle più importanti firme del giornalismo di settore, in precedenza era stato assegnato a figure di rilievo come Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, James Suckling e alla rivista Wine Spectator. L’appuntamento segue la trasferta delle 18 famiglie dell’Istituto a Tokyo e a Seul.

Il giornalista giapponese Isao Miyajima premiato dalle grandi famiglie del vino italiano
Il giornalista giapponese Isao Miyajima premiato dall'Igm

Il premio a Isao Miyajima

«È con grande piacere che quest’anno conferiamo il nostro riconoscimento a Isao Miyajima - ha detto il presidente Mastroberardino - che, oltre a essere il massimo esperto di vino e cibo italiani in Giappone, è anche e soprattutto un caro amico nostro e dei produttori italiani, di cui conosce ogni segreto. Nel corso degli oltre vent’anni della nostra attività (e ancora lo scorso giugno a Tokyo) ha condotto le moltissime masterclass che abbiamo tenuto, sempre con molta competenza e dedizione, con la cultura e la professionalità che distinguono il suo popolo».

Il giornalista giapponese Isao Miyajima premiato dalle grandi famiglie del vino italiano
Piero Mastroberardino, presidente dell'Istituto grandi marchi, con Isao Miyajima

«È un grande onore per me - ha replicato Miyajima - ricevere questo premio. Ho vissuto dal 1983 al 1989 a Roma come inviato di un quotidiano giapponese, negli anni del cosiddetto Rinascimento enologico italiano. Ero affascinato da questi vini nati da una nuova filosofia di grande qualità, innovativi e moderni ma allo stesso tempo rispettosi di una grande tradizione. Mi hanno cambiato la vita e ho cominciato a scriverne. I produttori dell’Igm erano tutti protagonisti di quell’epoca piena di entusiasmo: sono loro profondamente grato, naturalmente anche per avermi portato con i loro prodotti nel bellissimo mondo del vino italiano».

Un legame di lunga data con l’Italia

A Miyajima, già nel 2014, era stato riconosciuto l’impegno per la sua attività di divulgazione e valorizzazione dell’intero patrimonio enogastronomico italiano con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della stella d’Italia, assegnatagli dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La cerimonia è stata anche l’occasione per l’Istituto grandi marchi di riflettere sulle strategie più adeguate da adottare, alla luce dello stato attuale del comparto, confermando l’impegno storico di promuovere l’eccellenza del vino italiano.

Le prospettive dell’Istituto grandi marchi

«Questo è un periodo complesso ma stimolante per i cambiamenti in corso - ha detto Mastroberardino. Evolve il nostro mondo, fatto di natura ma anche di uomini, di capacità creativa e di territori. Evolve il linguaggio, i codici di comunicazione, cambiano i consumatori. Lo sforzo che noi stiamo facendo ormai da qualche anno è di avere sempre al nostro fianco il Gruppo giovani dei grandi marchi. Sono la parte centrale delle nostre attività e da loro riceviamo una grande ricchezza di stimoli e di idee. I processi di innovazione non hanno mai fine e consentono di restare custodi delle proprie radici. Prosegue il nostro impegno sui mercati, avendo cura di investire, come da tradizione dell’Istituto, sia in quelli maturi - in cui vi è già grande consapevolezza del valore del vino italiano - sia su mercati in fase di sviluppo.

Il giornalista giapponese Isao Miyajima premiato dalle grandi famiglie del vino italiano
Isao Miyajima insieme ai produttori dell'Istituto grandi marchi

«Una direzione - ha concluso - che perseguiamo già da anni e di cui siamo stati pionieri, come dimostra la crescita di quei Paesi, un tempo emergenti, che oggi rappresentano parte integrante del successo globale del vino italiano d’eccellenza». La prossima tappa del programma dell’Igm si terrà in Messico dal 20 al 22 ottobre, con masterclass, walkaround tasting e incontri con gli operatori Horeca e la stampa a Città del Messico e Cancún. Fanno parte dell’Istituto grandi marchi: Ambrogio & Giovanni Folonari, Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenuta San Leonardo e Umani Ronchi.