Mentre Spotify ci regala, come ogni dicembre, il nostro Wrapped personale, facendoci scoprire quante ore di musica abbiamo ascoltato, quali artisti ci hanno accompagnato in ogni momento e che genere abbiamo preferito, quest'anno Italia a Tavola ha deciso di applicare la stessa formula… ma in cucina! Sì, perché anche la cucina è un po' come la musica: ci sono gli artisti, i maestri di una disciplina che hanno saputo trovare la loro melodia perfetta, e che con la loro creatività riescono a incantare i palati, proprio come un buon album fa con le orecchie. Ecco a voi, quindi, il Wrapped a Tavola 2024, con i tre protagonisti dell'anno della cucina italiana che hanno dominato le classifiche con le loro "hit".

Massimo Bottura: il maestro della cucina iconoclasta - Jazz futurista

Iniziamo da un maestro, un direttore d'orchestra: Massimo Bottura. Con l'Osteria Francescana, lo chef di Modena ha creato un ristorante che non è solo un luogo dove si mangia, ma un'esperienza che trasporta in un'altra dimensione con la stessa armonia di un brano jazz improvvisato. Piatti che raccontano la storia, l'arte e la filosofia italiana, ma che vengono ripensati con un linguaggio moderno, proprio come un assolo di sax che prende una piega improvvisa ma perfettamente equilibrata.

Wrapped a Tavola 2024: gli artisti della cucina “più ascoltati” dell'anno
Lo chef Massimo Bottura

Con tre stelle Michelin (a cui si aggiunge quella verde), Bottura non è solo uno chef di fama mondiale, ma un autentico pioniere. La sua cucina è una continua ricerca dell'equilibrio perfetto tra il rispetto per la tradizione e la sperimentazione. E quest'anno, come sempre, Bottura ha confermato il suo posto in cima alle classifiche: 1° posto nella 50 Top Italy, 5 cappelli su 5 nella guida de L'Espresso, 3 forchette su 3 nella guida del Gambero Rosso e menzione nella Guida Le Soste. Senza dimenticare il trionfo negli anni passati come miglior ristorante al mondo nella lista di The World's 50 Best Restaurants.

La sua "musica" è senza dubbio quella del jazz futurista: un suono che ha radici solide, ma che è sempre pronto a guardare avanti, a sperimentare. La sua cucina è un perfetto esempio di come il jazz prenda una forma nuova, di come una melodia possa improvvisare su un tema tradizionale, creando qualcosa che emoziona e sorprende sempre.

Giancarlo Perbellini: l'armonia perfetta tra old e new - Rock sperimentale

Passiamo, poi a Giancarlo Perbellini, l'anima più rock della cucina italiana, che quest'anno ha conquistato la terza stella Michelin con il suo ristorante Casa Perbellini-12 Apostoli, una vera e propria consacrazione per questo maestro che ha saputo fare della sua cucina un viaggio sempre più emozionante. Se vogliamo dirla tutta, Perbellini non è solo uno chef: è un artista che sa come mixare le note della tradizione con l'energia del nuovo, creando piatti che vibrano con una potenza mai banale.

Wrapped a Tavola 2024: gli artisti della cucina “più ascoltati” dell'anno
Lo chef Giancarlo Perbellini

La sua cucina è, in sostanza, come un rock sperimentale: un incontro tra old e new, dove ogni piatto diventa un'esperienza unica, come un assolo di chitarra che sa essere potente ma allo stesso tempo elegante. Con il suo menu “Io e Silvia”, dedicato alla moglie, Perbellini esplora la fantasia dei piatti, come il cotto e crudo di crostacei, per poi tornare alle radici con “Io e Giorgio”, dedicato al suo mentore, con piatti più classici ma altrettanto ricercati. E, infine, “L'Essenza”, completamente vegetariano, un tributo a una cucina fresca e delicata che non perde mai forza.

Ogni piatto, dunque, è come una traccia musicale che alterna momenti di pura intensità ad altri più riflessivi, ma sempre in perfetta armonia. Perbellini, dunque, con la sua abilità nell'unire il vecchio e il nuovo, è la nuova rockstar della cucina italiana, capace di portare la tradizione a nuove vette.

Diego Vitagliano: il re della pizza napoletana - Pop eclettico

E poi, last but not least, c'è Diego Vitagliano, il pizzaiolo che ha portato la pizza napoletana a livelli da star internazionale. Con il primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2024 e il secondo nella classifica mondiale, Vitagliano è la garanzia di un prodotto che ha il sapore autentico delle origini, ma con un tocco moderno che ne fa un vero e proprio fenomeno globale. La sua pizza, di altissima qualità, è un po' come una canzone pop che riesce a restare nella testa di tutti, ma con un twist di originalità che la rende unica.

Wrapped a Tavola 2024: gli artisti della cucina “più ascoltati” dell'anno
Il pizzaiolo Diego Vitagliano

Insomma, Vitagliano è senza dubbio il pop eclettico della cucina. La sua pizza è per tutti, ma ha anche quella capacità di sorprendere, proprio come una canzone "commerciale" che riesce a combinare un sound facile da ascoltare con una profondità che non smette mai di emozionare. La sua passione per la lievitazione lunga (36 ore), il rispetto per le farine e l'utilizzo degli ingredienti freschi e locali, lo rendono un pizzaiolo che ha fatto della sua arte una vera e propria performance gastronomica.

Dal menu degustazione, che è un vero viaggio alla scoperta di nuove sfumature della pizza, alla celebre frittatina aglio e olio croccante, ogni boccone è un'esplosione di sapori, un po' come una hit pop che sa farsi ascoltare e che lascia il segno. Detto in altri termini, Diego Vitagliano è la quintessenza della pizza napoletana contemporanea.