Vero è che ci sceglie un piccolo borgo storico italiano per le vacanze lo fa (o dovrebbe fare) per abbracciare in toto tutte le sue usanze e tradizioni e per immergersi in un’atmosfera unica e in un tempo lento. Tempo che, come succede nei piccoli paesi d’Italia, è scandito dai rintocchi del campanile. Un suono famigliare, amato e intriso di ricordi, ma che, spesso, per i turisti, è solo noia. Così è, infatti, successo a Pienza, piccolo borgo della Val d'Orcia in provincia di Siena dove i turisti (per lo più americani) sono riusciti a far spegnere i rintocchi notturni dell'orologio della torre del palazzo comunale di piazza Papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini (1405-1464), una delle meraviglie del Rinascimento italiano che fu realizzata dall'architetto Bernardo Rossellino (1409-1464). Il motivo? Non riuscivano a dormire, causa anche del jet leg, per i rintocchi tarati ogni mezz'ora. Turisti sostenuti anche dai diversi B&b e affittacamere che dopo le lamentele dei propri clienti avevano il timore di risentite e furenti recensioni su Internet.

Le campane non fanno dormire i turisti: così Pienza spegne l'orologio
Pienza, piccolo borgo della Val d'Orcia

Pienza, le nuove regole dei rintocchi dell’orologio

Così il sonno tranquillo dei turisti è prevalso sulle abitudini dei 2mila abitanti: niente più rintocchi di mezzanotte e neppure quelli fino alle 7 del mattino. Consentiti, invece, quelli durante il giorno, ma non oltre le ore 22.

«Abbiamo ricevuto proteste - spiega il sindaco Manolo Garosi - di alcuni gestori di B&b. Quelli che si trovano nei dintorni della piazza e dunque più vicini all'orologio e che a loro volta hanno ricevuto rimostranze dai loro clienti. Non siamo gli unici a decidere così altri paesi hanno campane nel centro ed hanno fatto la stessa cosa». Ma, come detto, gli abitanti non sono contenti e pensano che la decisione sia stata presa «tra pochi esponenti dell'amministrazione senza una consultazione pubblica» e si domandano «Perché spegnere il nostro orologio?».