leader europei
Caffè e snack al top in Italia: cresce il fatturato dei distributori automatici
Con 30mila addetti, 3mila imprese e 830mila "macchinette" installate, il settore della distribuzione automatica continua a crescere. Lo rivela uno studio Ipsos per Confida, l'Associazione Italiana della Distribuzione Automatica
Una delle eccellenze italiane, il settore della distribuzione automatica - di cui il nostro Paese è leader a livello europeo con 30mila addetti, 3mila imprese operative e oltre 830mila macchine installate -, continua il proprio percorso di crescita dopo il Covid e registra un aumento del fatturato del 10% nel 2022 rispetto al 2021, portando il giro d'affari complessivo a circa 1,5 miliardi di euro. A questo business, poi, vanno aggiunti i 384 milioni di euro derivanti dall'Office Coffee Service (Ocs), il servizio di caffè in capsule e cialde. A rivelare quesi dati, lo studio Ipsos per Confida, l'Associazione Italiana della Distribuzione Automatica.
Distributori automatici, in Italia consumati circa 2,4 miliardi di caffé
Nel 2022, infatti, gli italiani hanno bevuto alle "macchinette" quasi 2,3 miliardi di caffè (+1,03%), pari al 57% delle consumazioni totali del settore: dato che conferma come questa bevanda sia la regina delle pause negli uffici, nelle università e in molti luoghi dove è presente una di queste comode e pratiche macchine automatiche. Non solo caffè tradizionale però, gli italiani tra il 2021 e il 2022 hanno aumentato il consumo anche di ginseng (+13%) attratti dai benefici alla salute sia fisica che mentale, di tè (+2,65%) e di cioccolata calda (+2,73%) a discapito del caffè d’orzo (che invece perde il -2,11%).
Distributori automatici, Trapletti (Confida): «Comparto resiliente in costante ripresa dalla crisi della pandemia»
Per il presidente di Confida, Massimo Trapletti, i dati fotografano «un comparto resiliente in costante ripresa dalla crisi della pandemia e che, nonostante tutto, continua ad impegnarsi nell’innovazione sostenibile come dimostrano i molti progetti avviati, tra cui RiVending per il recupero e il riciclo di bicchieri e bottigliette in plastica alle vending machine. Tuttavia, il nostro comparto avverte una forte preoccupazione per i contenuti del nuovo Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR) che, se fosse approvato nei termini della proposta in discussione, vanificherebbe gli investimenti che l’Italia ha fatto nel riciclo degli imballaggi e che l’hanno portata a posizionarsi prima in Europa per il riciclo pro-capite. Rispetto agli attuali obiettivi europei fissati al 2025, infatti, l’Italia ha già superato i target di riciclo post-consumo di questi materiali, con quasi il 74% rispetto al 65% previsto dall’Europa».
Distributori automatici, le bevande e gli snack più consumati in Italia nel 2022
Sempre riguardo ai consumi 2022 dei distributori automatici, la lunga e afosa estate ha fatto registrare un incremento nelle vendite di bevande fredde (+11,9%) e gelati (+18,51%). In particolare, gli energy drink (+26,5%), il tè freddo (+18,4%) e i gelati biscotto (+49%) sono risultati i preferiti. Tra le bevande fredde, l’acqua naturale continua ad essere quella coi volumi più alti (oltre 392 milioni di consumazioni, +11,79%) ma a registrare l’incremento maggiore sono state le bevande a base di frutta (+33%). Gli snack hanno beneficiato della riapertura a pieno regime delle scuole: il trend è guidato da quelli salati (+22,3%) seguiti a stretto giro dagli snack al cioccolato (+22,27%). Tra i salati patatine (+26,17%) e schiacciatine (+24,75%) sono i prodotti preferiti degli italiani, mentre chi sceglie una pausa dolce predilige i biscotti (+25,6%) e le barrette di cioccolato (+23%).
Degno di nota, il balzo in avanti delle barrette ai cereali (+15,8%) di cui è aumentata in maniera significativa la richiesta da parte dei consumatori, insieme alla frutta secca e disidratata (+16,6%) e, tra i prodotti freschi, gli spuntini al formaggio (+14,12%). Interessante, infine, la fotografia del confectionery (+21,5%): le caramelle, infatti, pur contribuendo in modo lieve all’andamento del comparto, nel 2022 hanno mostrato un aumento doppio (+35%) rispetto alle classiche chewingum (+17%).

