Dop, Igp, Stg: la cultura alimentare e le sinergie sono gli asset per affrontare l’era post pandemia e le sfide della transizione ecologica e digitale. È il tema della tavola rotonda svoltasi a Roma alla Stampa Estera dal titolo "Il made in Italy a tavola tra identità territoriale, sostenibilità e mercato: sfide e opportunità del settore”, a conclusione del secondo anno di attività del progetto triennale Enjoy European Quality Food (Eeqf). L'obiettivo del piano, che svolge la sua attività in Italia e in tre paesi europei: Spagna, Germania e Polonia, è quello di dare ai produttori e ai trasformatori un valore aggiunto ai loro prodotti, con il riconoscimento di qualità, di sostenibilità e di sicurezza alimentare. Fondamentale - è stato sostenuto - è il ruolo dei consorzi nell’ambito del controllo della qualità e delle certificazioni, l’Italian sounding e con un focus sull’urgenza della transizione ecologica e digitale del settore.

Elvira Bortolomiol, Cesare Baldrighi, Libero Stradiotti e Adua Villa
Elvira Bortolomiol, Cesare Baldrighi, Libero Stradiotti e Adua Villa


I protagonisti del dibattito

Protagonisti del dibattito, moderato dalla sommelier e divulgatrice Adua Villa, sono stati i rappresentanti dei Consorzi di Tutela Asti Docg, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Vino Nobile di Montepulciano Docg, Provolone Valpadana Dop, Olio Evo Dop Terre di Siena, Mozzarella Stg, assieme a Federdoc e Origin Italia. Alfredo Tesio, Responsabile del Gruppo del Gusto della Stampa Estera, ha dato il benvenuto agli ospiti. Secondo la Coldiretti, lo scorso anno sono stati spesi in Italia nell'ambito turismo enogastronomico quasi 30 miliardi di euro, di cui un terzo dedicato ai piaceri della tavola.


Italia leader mondiale in questo segmento de turismo

È un dato che fa dell'Italia la leader mondiale di questo segmento turistico grazie a 5.450 specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 319 Dop/Igp/Stg riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg.
Il valore della produzione è pari a 7,97 mld di euro, di cui 4,4 mld relativi all’export. I Consorzi di Tutela riconosciuti dal Masaf-ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, inoltre sono 167. In più il nostro Paese vanta l'agricoltura più green d'Europa con circa 86mila aziende agricole biologiche. Secondo i dati Istat, la crescita delle esportazioni di vino italiano, in riferimento ai primi dieci mesi del 2022, ha raggiunto un valore pari a 6,52 miliardi di euro segnando un aumento percentuale dell’11 per cento, 2% in più rispetto al medesimo periodo del 2021.

Uniti per affrontare le sfide del prossimo futuro

All’evento nella sede della Stampa Estera, che ha promosso un confronto sui temi di attualità e le sfide del prossimo futuro del settore, hanno portato il loro contributo il capo progetto Eeqf Libero Stradiotti, il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, riunisce i Consorzi di tutela dei prodotti agroalimentari Dop Igp ed Elvira Bortolomiol, consigliere di Federdoc, la Federazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Il sostegno all'iniziatica è stato dato per il Masaf dall'onorevole Marco Cerreto, Capogruppo Fratelli d’Italia, XIII commissione Agricoltura che ha portato i saluti del Ministro Lollobrigida. Ha partecipato inoltre, con un saluto istituzionale, l’onorevole Alberto Gusmeroli, X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo.


«Il progetto Eeqf - ha detto Stradiotti - consente di aumentare in Italia e in Europa conoscenza sui prodotti certificati e consapevolezza sulle loro valenze e sui loro territori. Ma combinati ai fattori umani consentono di ottenere un prodotto non delocalizzabile. I produttori devono attenersi alle regole dei disciplinari che consentono la certificazione e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo indipendente».


Cesare Baldrighi ha sottolineato quanto il sistema dei prodotti di qualità Dop e Igp italiani si stia sempre più consolidando. Tuttavia -ha detto- «Il settore ha necessità di ricevere risposte in tempi rapidi dalla Riforma europea sulle Indicazioni Geografiche in un contesto di profondi cambiamenti quali le emergenze legate ai costi dell’energia, delle materie prime e delle condizioni climatiche. Questo anche per impostare uno sviluppo sostenibile di lungo periodo e per affermare la crescita del sistema agroalimentare italiano attraverso la cultura della qualità, della certificazione, dello sviluppo sostenibile dei territori. Per far crescere i consorzi occorre anche maggiore sinergia nelle operazioni di coordinamento delle attività e per sostenere valori come sostenibilità ambientale, sociale ed economica».

Il sistema dei prodotti di qualità Dop e Igp italiani si stia sempre più consolidando
Il sistema dei prodotti di qualità Dop e Igp italiani si stia sempre più consolidando


Per Elvira Bortolomiol «La crescita è stata raggiunta malgrado le difficoltà economiche in cui versano i produttori a causa dell’attuale situazione geopolitica. Merito del rapporto di fiducia, costruito nel tempo, con i consumatori di tutto il mondo a cui garantiamo, con il nostro sistema a denominazione di origine, la tracciabilità e la qualità dei prodotti offerti sul mercato. Le denominazioni hanno da sempre avuto un ruolo chiave per l’economia del settore vino e per le imprese italiane innalzando con la loro eccellenza la competitività del nostro Paese. Dobbiamo unire le forze per mettere in campo strategie comuni di comunicazione volte ad indicare e promuovere forme di consumo responsabile dei nostri prodotti mettendo a disposizione dei consumatori tutte le informazioni veritiere e necessarie alla creazione di una corretta abitudine alimentare. Seguendo questa via rafforzeremo il rapporto di fiducia e metteremo al bando tutte quelle condotte lesive, dettate dagli eccessi, che non ci appartengono e che ledono la salute di tutti noi».


Adua Villa ha guidato poi l’esperienza dell'assaggio dei prodotti e condotto gli ospiti in una scoperta dei possibili abbinamenti. Ciò ha consentito agli ospiti di apprezzare qualità e versatilità dei formaggi, olio e vini protagonisti.