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Turismo, crescono le prenotazioni a novembre. Meta preferita? I laghi
Nel report di novembre del ministero del Turismo emerge il dato relativo alle prenotazioni in hotel, che vedono un +17% sullo scorso anno. Laghi, città d'arte, montagna e terme guidano le preferenze dei turisti
L'Italia, a livello di turismo, chiude il mese di novembre con un tasso di prenotazione medio delle strutture ricettive online del 27% con le mete preferite dai turisti che risultano essere i laghi (32%), seguite da città d'arte (30%) e località montane e termali (30%). Il mercato poi chiude l'undicesimo mese dell'anno con una crescita delle prenotazioni (+17% sul 2022), grazie soprattutto al contributo del comparto internazionale (+20% sul 2022). Anche la componente domestica continua a registrare buoni risultati (+11% sul 2022), seppur più contenuti. Quasi tutti gli aeroporti italiani hanno registrato flussi superiori al precedente anno: su tutti Cagliari (+23%), Torino (+21%) e Roma (+21%) si distinguono per i maggiori recuperi. Dati che emergono dal report del ministero del Turismo.
Costi medi e tempo di permanenza dei turisti in Italia a novembre
Inoltre, a novembre le strutture ricettive con i prezzi medi più elevati sono situate principalmente in Trentino-Alto Adige (166 euro a notte). Altre 7 regioni - Lazio, Lombardia, Veneto, Toscana, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna e Liguria - applicano prezzi superiori alla media nazionale (115 euro). Osservando il dato per prodotto geografico, le destinazioni che registrano i prezzi medi più alti sono le città d'arte. Tra queste, Napoli offre la tariffa più accessibile mentre Milano la più cara.
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Infine, il tempo medio di permanenza dei viaggiatori in Italia ha registrato un lieve incremento per i Paesi dell'area europea (+0,1% notti sul 2022). La permanenza media dei Paesi europei varia tra le 2 e le 4 notti, mentre i turisti provenienti dagli Stati Uniti rimangono in Italia in media tra le 8 e le 9 notti. I viaggiatori domestici restano 2,2 notti, in linea con i valori dello scorso anno.
Turismo, Santanchè: «I dati di novembre confermano una destagionalizzazione in atto»
A commentare questi dati, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè: «A Baveno, la scorsa settimana, abbiamo approfondito il tema della destagionalizzazione, che è un processo in atto, confermato dai dati di novembre che evidenziano un'importante crescita delle prenotazione aeree e delle ricerche on line dell'Italia come destinazione turistica. A questo va aggiunta anche una sostanziale tenuta dei prezzi medi degli alberghi, che confermano come il mercato fuori stagione sia alto-spendente».
E «la direzione tracciata durante il Forum Internazionale del Turismo è quella di cavalcare le nuove forme del turismo e non subirle, e questo lo stiamo facendo e continueremo a farlo insieme alla squadra del turismo, dove gli assessori regionali sono asse portante. Proprio per questo lunedì, a soli 10 giorni dall'iniziativa di Baveno, ci riuniremo, per declinare gli incontri verticali con le Regioni che caratterizzeranno parte del lavoro nel 2024».

