agricoltura
Il bilancio dell'annata agraria in Lombardia: ecco i numeri del 2023
Il comparto ha tenuto con prezzi e costi che hanno iniziato il percorso di progressivo rientro, sebbene con modalità e tempi diversi dopo l'impennata dei costi produttivi nel 2022. Buoni i numeri dell'export
Come tradizione vuole, è tornato con San Martino il bilancio dell'annata agraria. Ma l'11 novembre in Lombardia si è celebrata anche la giornata sul pastoralismo, istituita con un'apposita legge nel 2022. L'obiettivo principale è stato quello di raccontare ai non addetti ai lavori un pezzo del passato e del presente visto che qui si producono annualmente 150 tonnellate di lana grazie a 110mila capi ovini. La pastorizia è un mestiere antico, nel quale lavoro e vita sono tutt'uno. Un "sacrificio" che ci dona prodotti tradizionali rari e di qualità ma che fa dei pastori anche dei custodi del paesaggio, della biodiversità contenendo vegetazione invasiva e di una cultura che nelle grandi città è oramai scomparsa. Si è parlato anche di questo nella giornata del Ringraziamento, in una Regione che vanta un'agricoltura d'eccellenza.
Il comparto, nella prima parte dell'anno, ha tenuto con prezzi e costi che hanno iniziato il percorso di progressivo rientro, sebbene con modalità e tempi diversi dopo l'impennata dei costi produttivi nel 2022, accompagnata dalla crescita delle quotazioni dei prodotti della terra. Risultato non scontato vista la delicata situazione economica in essere. «Il nostro impegno - ha detto di recente l'assessore lombardo all'Agricoltura Alessandro Beduschi - è più che mai finalizzato a supportare l'intero comparto, a partire dalla filiera suinicola lattiero casearia. Se per la prima, infatti, l'attenzione è massima per contrastare il fenomeno della peste suina africana, per la seconda abbiamo deciso di attivare il tavolo latte fra tutti i portatori d'interesse per lavorare insieme alla migliore valorizzazione dei nostri prodotti».
Bilancio dell'annata agraria in Lombardia: buoni i numeri dell'export
Positive le indicazioni che vengono dell'export dei prodotti agroalimentari che hanno fatto segnare su base annua un significativo +10,3%. «In una situazione di forte volatilità di prezzi e costi, l'agricoltura - ha sottolineato il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio - tiene grazie ai settori in cui è più specializzate e al crescente apprezzamento dei nostri prodotti agroalimentari all'estero. Preoccupa invece il mercato interno, che ha iniziato a risentire dell'inflazione e del conseguente calo del potere di acquisto delle famiglie». In sostanza, sono in ripresa comparti suinicolo, lattiero caseario e cereali; negativo il comparto carni bovine, in sofferenza l'indice relativo al comparto vitivinicolo.


