Crisi
Egitto, le luci a Giza si spengono per risparmiare energia
Ridotta l'illuminazione pubblica nella città vicino al Cairo e in particolare nella città dove ha sede la grande piramide, conosciuta in tutto il mondo
Il caro energia non risparmia nemmeno l'Egitto e in particolare le città che ospitano i suoi grandi monumenti come Giza, sede di una delle più grandi piramidi egizie, conosciuta in tutto il mondo. Da qui la decisione di spegnere le luci alle strade esportando al contempo più gas.
Egitto, le luci a Giza si spengono per risparmiare energia
Giza è una città dell'Egitto, capoluogo dell'omonimo governatorato. Si trova sulla riva occidentale del fiume Nilo, circa 20 km a sud-ovest dalla capitale Il Cairo, nei pressi del confine nord-orientale del governatorato. Parte dei suoi distretti fanno parte della mega metropoli della capitale cairota, detta la Grande Cairo. E da qualche giorno a questa parte la città ha preso un provvedimento drastico, ha spento le luci delle sue strade per ridurre sensibilmente l'impatto dell'illuminazione pubblica sull'energia per risparmiare la luce ed esportare più gas.
L'obiettivo è mantenere la valuta forte, ma secondo gli esperti un nuovo prestito dal Fondo monetario internazionale (Fmi) e una liberalizzazione della moneta si preannunciano inevitabili.

