Rogo doloso
Dopo Pantelleria, brucia Lipari: distrutti sette ettari di colture e macchia mediterranea
La più grande delle isole Eolie è stata coinvolta in una vasto incendio nella frazione di Santa Margherita. Le fiamme sono state domata all'alba, ma hanno pesantemente danneggiato alcuni terreni agricoli
Fino a qualche giorno fa Pantelleria e Lipari avevano in comune il fatto di essere isole e l'appartenenza geografica alla Sicilia. Ora invece, a distanza di poche ore l'una dall'altra, hanno dovuto fare i conti con incendi potenzialmente devastanti e quasi certamente di origine dolosa.
Dopo i roghi divampati sull'isola in provincia di Trapani, che hanno devastato anche i vigneti di Zibibbo utilizzati per produrre il tradizionale Passito, nella notte tra ieri e oggi le fiamme hanno bruciato la più grande delle Eolie.
Incendio a Lipari: sette ettari in fumo
L'incendio di Lipari si è sviluppato nella frazione di Santa Margherita e, sospinto dal vento di ponente, si è pericolosamente avvicinato alle case. Vigili del fuoco e Protezione civile hanno lavorato tutta notte per evitare il peggio, riuscendo ad estinguere le fiamme all'alba.
Purtroppo però sono comunque andati in fumo circa sette ettari di macchia mediterranea e terreni coltivati. Distrutto anche un deposito, dal quale i Vigili del fuoco sono riusciti però a rimuovere tre bombole di gas, evitando conseguenze ben peggiori.
Ora su quanto accaduto indagano i Carabinieri.

