L'arrivo del grande caldo, nel primo vero anticipo di estate del 2022, ha fatto venire agli italiani una gran voglia di gelato. Ma c'è un amara sorpresa; il prezzo di uno dei prodotti alimentari più amati degli italiani rischia di subire fino al 10% di aumento. Il motivo è legato all'impennata dei costi dell'energia e delle materie prime utilizzate per le preparazioni: dallo zucchero (+6%), al latte (+7%) fino alle uova (9%).

Caldo, volano i consumi di gelato, ma aumentano i prezzi

Scoppia il caldo sale la voglia di gelato

Lo scorso anno il gelato italiano ha registrato una crescita del 19,5% rispetto a quello precedente per un valore di 2,3 miliardi di euro, spiega Coldiretti analizzando i dati Sigep. Quest'anno, con l'arrivo del grande caldo anticipato, la crescita potrebbe essere anche maggiore rispetto al 2021. Nelle gelaterie italiane vengono utilizzati 220 milioni di litri di latte, 64 milioni di chili di zucchero, 21 milioni di chili di frutta fresca e 29 milioni di chili di altri prodotti necessari a produrre uno dei cibi più amati dagli italiani e dagli stranieri.

Il boom delle agrigelaterie

Negli ultimi anni si è inoltre registrato un vero e proprio boom delle agrigelaterie artigianali. «Garantiscono la provenienza della materia prima, dalla stalla alla coppetta – continua la Coldiretti – È particolarmente curata la selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, che sono rigorosamente freschi con gusti a “chilometri zero” perché ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia e inquinano l’ambiente».

Sale la voglia, ma anche il prezzo del gelato

Purtroppo la voglia di gelato si accompagna all'aumento delle materie prime necessarie per la sua produzioneColdiretti segnala infatti che è aumentato lo zucchero (+6%), il latte (+7%), e le uova (+9%). A pesare sono l'inflazione e l'aumento delle spese energetiche, anche a causa del conflitto tra Russia Ucraina.