Il caso
Contro la giunta militare i birmani boicottano... la birra
La Myanmar beer, prodotta dalla giapponese Kirin e una controllata del Governo, viene da tempo osteggiata, perché associato al governo golpista. Recentemente è stato distrutto anche un carico di birre da un attentato
Era la bevanda più popolare della Birmania (riconoscibile dai colori verde, rosso e oro, tipici della bandiera nazionale), ma da qualche tempo la Myanmar Beer è praticamente scomparsa dai bar e dagli scaffali dei negozi del Paese del sud-est asiatico. Il motivo? La popolazione la associa alla Giunta militare che si è insediata dopo l'ultimo golpe nel 2021 che ha rovesciato il Governo presieduto dal premio Nobel Aung San Suu Kyi. Da allora è iniziato il suo boicottaggio.
Il boicottaggio della Myanmar in Birmania
Dall’ultimo golpe militare del 2021, che ha rovesciato il governo di Aung San Suu Kyi, i birmani hanno iniziato a boicottare la “birra della giunta”, prodotta dalla giapponese Kirin in partnership con una società controllata dai militari al potere.
Distrutto anche un carico di birra
Askanews segnala che a detta dei media locali, le milizie ribelli hanno distrutto una consegna di birra governativa a un ristoratore preso di mira a Mandalay, nel centro del Paese. Di fronte a queste pressioni, la giapponese Kirin (che produce la birra in partnership con un'azienda locale) ha deciso di alzare bandiera bianca. Dopo avere cercato un altro socio, l’azienda produttrice di birra a febbraio ha annunciato che si ritirerà “il prima possibile” dalla partnership con Myanmar Brewery e lascerà la Birmania.
Ma non solo, il mese scorso sono esplosi degli ordini davanti ai bar di Rangoon che proponevano la birra locale.

