Prospettive
Sardegna, la spinta del turismo estero per un'estate da protagonista
L'isola si prepara alla stagione estiva forte di 197 collegamenti aerei per quasi 9 milioni di posti. La Pasqua intanto ha già regalato le prime gioie: 110mila vacanzieri in un solo fine settimana
La Sardegna sarà la protagonista dell'estate 2022. È il ruolo che le attribuisce l'Europa. Ne sono certi gli studiosi dei flussi turistici che vedono “nella più vicina delle isole lontane” la terra ideale per fuggire dall'angoscia del Covid e dal trauma della guerra in Ucraina, per la pace che trasmettono i paesaggi incontaminati e silenziosi, dominati dai millenari nuraghi, per i profumi della flora mediterranee e per le acque cristalline dei suoi mari.
Collegamenti aerei per la Sardegna: croce e delizia
È uno scenario da cartolina lontano dalla realtà? I sardi tardano ad accettarlo. L'arrivo di 110mila vacanzieri per il solo week end di Pasqua ha stimolato qualche sorriso, ma ha evidenziato il problema della carenza di personale che albergatori e ristoratori non riescono a trovare e dei prezzi folli dei biglietti aerei sulle rotte nazionali. A ridosso delle feste (il 19 aprile) il volo andata-ritorno Milano-Olbia costava 572 euro, il Roma-Olbia 676, a fronte del Milano-New York e ritorno 435 euro. Ma allora come giustificare l'ottimismo degli esperti? Con la forza dei numeri riferiti proprio ai collegamenti aerei. L'avvio del regime della continuità territoriale sostenuto dalla Regione attenuerà i prezzi dei voli nazionali ma sarà il boom delle rotte internazionali a segnare la svolta.
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Ryanair ha puntato sulla Sardegna
Scommettono sulla Sardegna, con convinzione e quindi con elevati investimenti, diverse compagnie low-cost con un potenziale di traffico che su 197 collegamenti sfiora un'offerta di 9 milioni di posti, cifre record ben superiori a quelle del 2019 pre-covid. In prima linea è Ryanair. La compagnia irlandese, fu la prima a credere nel futuro turistico della Sardegna (sbarcò ad Alghero 22 anni fa) e non fa operazioni ad alto rischio. Le sue scelte sono la risposta ad una domanda di mercato evidentemente forte ed attendibile che ha convinto anche altri operatori. Ad Alghero convergeranno dall'estero 37 rotte, all'aeroporto di Olbia 48, a Cagliari-Elmas 53 e questi voli si aggiungeranno ai collegamenti tra scali nazionali.
Un'estate a due velocità
Sul mare, purtroppo, i prezzi rimangono alti soprattutto nei periodi di punta. «Una notte in nave equivale ad una settimana in campeggio», affermano le associazioni di settore, prevedendo una stagione non proprio felice.
Sarà quindi un'estate a due velocità: da record per i grandi complessi e gli hotel stellati, da ricerca di un bilancio in pareggio per le piccole e medie strutture ricettive. Tra le novità va segnalato un timido ma significativo cambiamento nei settori della ristorazione e zootecnico. Alle aziende agrituristiche si stanno affiancando ristoranti rurali che all'offerta enogastronomica affiancano un'attenzione particolare per il patrimonio culturale del territorio. Negli allevamenti di pecore si stanno diffondendo piccoli impianti che trasformano una parte del latte in prodotti caseari di ottima qualità.
E in Costa Smeralda?
Ma in Costa Smeralda? Nel settore immobiliare di altissimo livello? Qui le cifre sono da capogiro. La crisi mondiale ha premiato la Sardegna, vista come un bene-rifugio prestigioso, isolato, sicuro. Negli ultimi mesi sono arrivati nell'Isola due colossi multinazionali americani. Il gruppo Hyatt con sede Chicago (un patrimonio di oltre 600 hotel in 60 paesi e 45mila dipendenti) inaugurerà a luglio su un promontorio di 15 ettari a Baia Sardinia il “7 Pines Resort Sardinia”. Il Gruppo Blackstone di New York (la società di investimenti immobiliari più grande del mondo, con un patrimonio di 457 miliardi di dollari) ha acquistato tre hotel di lusso sul mare a nord della Costa Smeralda. Qui il Qatar ha speso milioni di euro nel rinnovamento dei suoi prestigiosi alberghi.
La mondanità nel dorato mondo creato dall'Aga Kan sarà appannata dalla crisi? Non proprio. Soltanto nelle faraoniche ville e nei giganteschi yacht sotto sequestro degli oligarchi russi le luci saranno spente. Ma nessuno piangerà per questo.


