All’azienda agricola “Begnoc” di Lodrino (Bs), non pensate di arrivarci facilmente o di trovare delle indicazioni stradali, oppure cartelli pubblicitari. Nulla di tutto questo. «La nostra forza - ci tiene a precisare Monica Ghisla - è il passaparola e la qualità dei prodotti che escono dal piccolo caseificio di famiglia. Nessuna pubblicità».

E dovete salire appositamente a Lodrino, località Fravango, per trovare il pregiato nostrano di Val Trompia, il burro, la ricotta, il primo sale, le formaggelle di latte vaccino che vanno letteralmente a ruba. La stalla, con le 60 mucche da latte si trova a poca distanza dal caseificio dove lavorano h24, per 365 giorni all’anno Monica, assieme ai fratelli Giacomino (70 anni), Agostino (64) e Beppe (51).

La famiglia Ghisa Begnoc, in Val Trompia un gioiellino di caseificio
La famiglia Ghisa

Conduzione famigliare

Il tipico esempio di azienda tutta a conduzione famigliare, iniziata nel lontano 1938 da papà Angelo. “I Begnoc” è un vero e proprio gioiellino nel cuore della Val Trompia, al confine con la Valle Sabbia, in un comune di 1400 abitanti, rimasto con un solo negozio di alimentari dopo la chiusura anche del supermercato. Si va dai 600 metri di altezza, fino ai 1400 del Monte Palo. «Non commercializziamo nulla, la gente - sottolinea Giacomino - sale ad acquistare direttamente qui dove vi sono anche le apposite stanze di stagionatura. Siamo noi i primi a chiedere rigorosi controlli e certificazioni per garantire il rispetto dei parametri di legge a tutela dei consumatori».

Novità in arrivo


E nell'arco di qualche mese, a Fravango, arriveranno Giusy - figlia di Monica - e il suo fidanzato Filippo. Nascerà un punto di ristoro all'insegna solo ed esclusivamente dei prodotti aziendali. «Stiamo pensando ad una formula nuova - chiarisce Monica - una sorta di via di mezzo fra il ristorante, la trattoria e l'agriturismo.

I formaggi Begnoc, in Val Trompia un gioiellino di caseificio
I formaggi


«Intanto sono, Giusy (chef, è in Svizzera) e Filippo (in un ristorante) a perfezionare il mestiere. Siamo curiosi di conoscere questa nuova esperienza all'insegna dei prodotti del territorio. E Giuseppe lancia un monito: «Speriamo di poter continuare anche in futuro. Questo è un lavoro faticoso che richiede tanta passione ed entusiasmo, e dove bisogna dimenticare festività e ponti ferragostani. Le mucche vanno munte tutti i giorni».