Anche il Senato vota a favore: il decreto Sostegni Bis è, come previsto, legge. Dopo il passaggio alla Camera, infatti, il testo andava convertito in legge entro il 24 luglio, pena la decadenza delle norme contenute. Da qui la necessità di non modificare il testo dopo il vaglio dei deputati. Ecco, allora, una sintesi delle disposizioni introdotte.

Un subemendamento dei relatori approvato in commissione Bilancio ha aggiunto un limite temporale - il 30 settembre 2022 - alla maggiore flessibilità sulla durata dei contratti a termine introdotta solo due giorni fa con un emendamento al dl Sostegni bis, che aggiungeva alle causali per la proroga fino a 24 mesi anche «specifiche esigenze previste dai contratti collettivi».

Il Sostegni Bis è legge Turismo, mense e fisco: cosa consiste il Sostegni bis, che è legge
Il Sostegni Bis è legge

 

Versamenti

Per quanto riguarda i versamenti delle imposte da parte dei 4,3 milioni di partite Iva soggette alle pagelle fiscali viene previsto che il saldo e il primo acconto delle imposte dirette e dell’Irap in scadenza il 30 giugno 2021 siano dovuti entro il 31 agosto di quest’anno. È tuttavia possibile arrivare al 15 settembre senza alcuna maggiorazione. Vengono rinviate le scadenze delle rate di “Rottamazione ter” e di “Saldo e stralcio”. Quelle del 28 febbraio e del 31 marzo 2020 slittano al 31 luglio 2021 (2 agosto primo giorno feriale); quella del 31 maggio 2020 al 31 agosto 2021; quella del 31 luglio 2020 al 30 settembre 2021. Quella del 30 novembre 2020 al 31 ottobre 202; infine quelle del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021 slittano al 30 novembre 2021.

 

Altri rinvii

Nel passaggio in Commissione il provvedimenti ha “imbarcato” anche il provvedimento di urgenza su fisco e lavoro approvato il 1 luglio dal Consiglio dei ministri, che sposta la sospensione delle notifiche dal 30 giugno al 31 agosto. Si tratta di oltre 60 milioni di atti che l'agente pubblico della riscossione dovrà consegnare nei prossimi mesi. Lo spostamento in avanti della ripresa della riscossione coattiva trascina al 30 settembre il termine per il pagamento delle cartelle.

 

I fondi

Tornano i contributi a fondo perduto anche per le attività economiche con volumi di affari tra i 10 e i 15 milioni di euro. Le risorse stanziate sono pari a 529 milioni di euro per il 2021. Aumenta di 40 milioni per il 2021 il fondo per il sostegno delle attività economiche per le quali sia stata disposta la chiusura a causa del Covid. La norma modifica i tempi di chiusura necessari ad accedere ai fondi, che da 4 mesi diventano 100 giorni.

Nel pacchetto finanziamenti a fondo perduto per molti dei settori più colpiti dalla crisi Covid, dal wedding e gli eventi - che avranno 60 milioni - alle mense, che disporranno di 100 milioni, fino alle concerie che avranno 5 milioni ad hoc. Viene creato un fondo da 100 milioni per la ristorazione collettiva. Altri 50 milioni per il 2021 vanno a ripianare almeno in parte le perdite subite dal settore fiere a causa di annullamenti e rinvii degli appuntamenti. Sessanta milioni vengono stanziati per il fondo straordinario del Terzo settore (20 milioni sono destinati per contributi a fondo perduto per enti religiosi, enti non commerciali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

Per la montagna arrivano altri 30 milioni da destinare alla sicurezza e all’innovazione tecnologica di piste da sci e impianti di risalita. I bambini al di sotto dei sei anni potranno viaggiare o partecipare a eventi e cerimonie senza essere sottoposti ai test diagnostici per l’infezione da Covid-19.

Il bonus vacanze è esteso anche ai “pacchetti turistici”. La modifica introduce anche un fondo da 5 milioni per il 2021 per il sostegno dei B&B. La commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento del governo che recepisce il decreto su fisco e lavoro con, tra altro, lo sblocco selettivo dei licenziamenti e la sospensione del cashback. Nel primo caso, vengono sbloccati I licenziamenti per motivi economici dal 1 luglio per l'industria manifatturiera e l'edilizia con l'eccezione per il tessile e I settori a esso collegati. Quanto al programma anti contante, vengono sospesi Cashback e Super cashback dal 1 luglio al 31 dicembre 2021.

Viene previsto un credito di imposta per i centri commerciali del 40% sugli affitti pagati nei primi cinque mesi del 2021 dalle attività con ricavi superiori a 15 milioni di euro.