Un uomo colto da malore all’interno di un campeggio a Castiglione della Pescaia (GR) è stato salvato grazie all’intervento tempestivo del personale, che ha provveduto a rianimarlo con il defibrillatore insieme ad un ospite della struttura, volontario del soccorso. È accaduto il 14 luglio all'interno del camping Etruria.

Un defibrillatore esterno In campeggio, salvato dal defibrillatore. «Tutte le strutture dovrebbero averne uno»
Un defibrillatore esterno

 

Dramma sfiorato a Castiglione della Pescaia

L'uomo di circa 70 anni si trovava in vacanza con la famiglia nella struttura del lido grossetano quando ha accusato un malore. Subito soccorso e rianimato grazie allo strumento salvavita a disposizione dello staff è stato poi preso in carico dal 118 che ha proseguito le operazioni di soccorso confermando quanto fosse stato determinante l'utilizzo del defibrillatore.

 

L'appello della Faita: tutti i camping si dotino delle strumento salvavita

«Un episodio che dimostra ancora una volta quanto sia importante avere a disposizione un defibrillatore anche all’interno delle strutture ricettive all’aria aperta», ha sottolineato il presidente di Faita Toscana Giampiero Poggiali, da poco riconfermato anche alla vicepresidenza nazionale dell’associazione di categoria che rappresenta i complessi turistici “open air”. Da qui, l’appello ai colleghi del settore: «Invito i colleghi che non lo avessero ancora fatto ad installare al più presto questo strumento nella propria struttura, formando adeguatamente il personale al suo utilizzo. È un gesto di attenzione verso i propri clienti, che offre maggiore sicurezza e aggiunge qualità all’accoglienza».