Italia tutta in bianco dal 28 giugno. Lombardia, richiamo programmabile
Con il monitoraggio del 25 giugno, anche la Valle d'Aosta può raggiungere il bianco a partire da lunedì 28. In Lombardia, intanto, è scattata la possibilità di prenotare il richiamo. E salvare le ferie
Nel giorno in cui il consueto monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità spinge anche la Valle d'Aosta in bianco a partire dal 28 giugno, dalla Lombardia arrivano buone notizie per chi deve effettuare il richiamo del vaccino: dal 25 giugno sarà possibile posticipare la data (e andare in ferie con meno pensieri).
Il monitoraggio dell'Iss
Innanzitutto, la situazione a livello nazionale. Secondo le rilevazioni dell'Iss, in Italia l’indice Rt è 0.69, stabile rispetto alla scorsa settimana. In generale, tutte le Regioni sono classificate a rischio basso tranne il Molise, a rischio moderato. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 504 del 15 giugno a 362 del 22. Scende del 4% anche il tasso di occupazione in aree mediche: da 3.333 ricoverato del 15 giungo si passa ai 2.289 del 22 giugno», rileva l'Iss. Detto ciò, dal 28 giugno la Valle d'Aosta può finalmente accedere alla zona bianca e si può procedere alla decadenza dell'obbligo di utilizzare le mascherine all'aperto dalla stessa data in tutta Italia.La variante Delta in Italia
Per quanto riguarda la diffusione della variante Delta, l'Italia sembra ancora esserne risparmiata rispetto agli altri Paesi europei sebbene alcuni focolai siano già stati invididuati. Quindi, viene chiesto un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi, una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione. Al momento la variante Delta rappresenta il 16,8% dei nuovi casi.Per l'Inail da inizio pandemia a oggi oltre 175mila infortuni sul lavoro legati al Covid
E rimanendo sempre in tema di contagi, l'Inail riporta che, dall'inizio della pandemia alla data dello scorso 31 maggio, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate sono 175.323, pari a quasi un quarto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 4,2% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall'Istituto superiore di Sanità alla stessa data.In Lombardia ok alla programmazione della seconda dose, ma il rischio è che manchino i vaccini
Per quanto riguarda la Lombardia e la possibilità di posticipare la data del richiamo, va ricordato che l'opzione non è ancora valida per tutti (i tecnici della Regione però stanno risolvendo il problema). La modifica va fatta almeno sette giorni prima della data già calendarizzata. I cambi sono possibili quindi per i richiami fissati dal 2 di luglio. Si può scegliere di variare giorno (rimanendo all’interno dei tempi previsti per la seconda dose di ciascun vaccino), ora e luogo della somministrazione.Peccato, però, che «a luglio verrà ridotto in maniera abbastanza consistente il numero dei vaccini che ci deve essere trasferito e ciò ci impedirà di concludere la campagna nei tempi che avevamo previsto. Anzi, rischiamo di dover sospendere per un periodo ulteriori prenotazioni perché si tratta di una riduzione consistente», ha affermato all'assemblea Anci regionale il governatore Attilio Fontana.

