Le paghe stellari dei manager sono schiaffi al periodo. Da Starbucks alle banche, l’ira degli azionisti
In Inghilterra, ma anche negli Usa, diversi gruppi stanno affrontando vere e proprie ribellioni a causa dei piani di remunerazione e di bonus dei loro più alti dirigenti
Siamo nel pieno della stagione degli Agm - gli Annual General Meetings, le assemblee degli azionisti delle società quotate - e in non pochi casi, specialmente nei paesi anglosassoni, quegli azionisti sono inviperiti per gli stipendi dei capi delle aziende in cui hanno investito.
In tutto il mondo “ribellioni” per le paghe dei dirigenti
In Inghilterra gruppi del calibro di Bat-British American Tobacco, Bae Systems, AstraZeneca e lo stesso London Stock Exchange stanno affrontando vere e proprie ribellioni a causa dei piani di remunerazione e di bonus dei loro più alti dirigenti.È stata particolarmente controversa la questione legata alla paga stellare di Tim Steiner, il Ceo di Ocado - un gruppo inglese che sviluppa sistemi di automazione per i rivenditori online. Ha guadagnato ben 58,7 milioni di sterline (€ 67,6 milioni) per i suoi servigi nel 2019 - 2.605 volte il reddito medio annuo dei suoi dipendenti.
Negli Usa, la proposta di dare un bonus per l’anno di 47 milioni di dollari - circa € 40 milioni - al Ceo di General Electric, Larry Culp, è sembrata “problematica” agli attivisti degli “shareholder’s rights”. Culp si è difeso dicendo: «Non ho preso lo stipendio l’anno scorso dopo l’arrivo della pandemia Covid. Abbiamo fatto tutti dei sacrifici». Forse chi più e chi meno…
Nel mirino anche gli stipendi ai manager di Starbucks
Altri gruppi americani nel mirino di investitori inferociti per le paghe dei ceo comprendono At&T (media e telecomunicazioni), la banca Wells Fargo e Johnson & Johnson. Rivolte da parte degli azionisti hanno già fatto saltare piani di remunerazione dirigenziali giudicati troppo generosi a Starbucks (caffetterie) e Walgreens Boots Alliance (catene di farmacie).In Italia Mediobanca ha recentemente calcolato che lo stipendio medio di un top manager vale «oltre 36 volte il costo medio del lavoro (56.900 euro)» e che occorrono quindi «36 anni a un lavoratore medio per guadagnare quanto il proprio dirigente apicale nel 2020».
Secondo il Financial Times, i ceo delle società presenti nell’indice FTSE100 guadagnerebbero in media oltre 15mila sterline al giorno - € 17mila. C’è un po’ di sana avidità al cuore dell’incredibile motore economico che ha fatto arricchire l’Occidente in una maniera inimmaginabile cent’anni fa…


