Salviamo l'anguilla, pesce pregiato e non semplicissimo da cucinare, al centro di un apposito progetto di tutela dell'Unione europea. In 40 anni la presenza è scesa a meno 99%. In alcune regioni italiane la femmina, di grandi dimensioni, viene anche chiamata capitone, mentre il maschio, molto più un piccolo, prende il nome di buratello.

L’anguilla è quasi scomparsa dai nostri laghi causa inquinamento  Anguilla a rischio estinzione 5 milioni di euro per salvarla
L’anguilla è quasi scomparsa dai nostri laghi causa inquinamento


Quasi scomparsa per l’inquinamento

Quasi scomparsa dai nostri laghi causa inquinamento e sotto protezione, è stata inserita nelle liste internazionali come specie a elevato rischio di estinzione ed è oggetto di una apposita regolamentazione da parte della Comunità Europea.

Finanziamenti per 5 milioni di euro

Per tutelarla è stato presentato un progetto di 5 milioni di euro, finanziato per il 50% da Bruxelles e con la compartecipazione di finanziatori privati.

Regioni, parchi, associazioni e università insieme

L'accordo, definito “Life 19 Nat/ It /000851 – Lifeel” percorso di salvaguardia, sarà sostenuto dalle Regioni Lombardia (capofila con l'assessore all'agricoltura), Emilia Romagna, i parchi Valle del Ticino, Delta del Po Veneto ed Emilia, le Università di Bologna e Ferrara, l'associazione Graia e l'istituto greco di ricerca Demeter.

Progetto quadriennale di salvaguardia

Il progetto quadriennale mira a tutelare la migrazione verso il Mar dei Sargassi degli esemplari adulti che assicurano maggior successo riproduttivo. Inoltre, è prevista la realizzazione di un programma di riproduzione e allevamento in cattività, con lo scopo di produrre giovani da rilasciare in natura. Si procederà poi a deframmentare l'habitat fluviale e ripristinare l'accesso ad aree vocate per la specie, per favorire la mobilità nella rete idrografica

Obiettivo dei promotori: «Ridurre l'impatto delle turbine degli impianti idroelettrici sulle anguille in discesa nei corsi d'acqua, mediante un sistema di barriere fotoelettriche».