Coprifuoco alle 24 per il calcio. Da Speranza altra beffa ai ristoranti
Il ministro alla Salute ha concesso un'ora in più ai tifosi che parteciperanno alla finale di Coppa Italia Atalanta-Juventus, in programma alle 21 a Reggio Emilia.
Il ministro alla Salute, Roberto Speranza ha firmato nel tardo pomeriggio di mercoledì un'ordinanza che sposta il coprifuoco alle 24 solo ed esclusivamente per i 4.300 tifosi che parteciperanno a Reggio Emilia alla finale di Coppa Italia, Atalanta-Juventus. Una dimostrazione, ennesima, di come ci siano settori tutelati ed altri fortemente danneggiati, per incompetenza, ideologia o chissà quale altra motivazione. I ristoranti non aprono a cena al 100% da novembre 2020, da quel giorno chiedono aiuti, piccoli passi per permettere loro di lavorare di più, allentamento delle restrizioni e soprattutto sul coprifuoco si sono battuti per ottenere scelte più favorevoli. Ma hanno ottenuto poco, pochissimo: solo da mercoledì 19 maggio il coprifuoco sarà alle 23 per tutti, poi dal 7 giugno slitterà alle 24 e poi chissà.
Calcio subito favorito
Per il calcio invece è bastata una finale per concedere un allentamento. Vero che si tratta di una sola serata, ma il gesto, il segnale, la mano tesa valgono più di ogni altra cosa. La partita tra Atalanta e Juventus inizierà alle 21 e per la prima volta da ottobre allo stadio tornano i tifosi: 4.300 per rispettare la limitazione del 20% della capienza della struttura. Secondo l'ordinanza, il termine orario degli spostamenti per i partecipanti all'evento inizierà alle ore 24 e terminerà alle ore 5 del giorno successivo, al fine di consentire il regolare deflusso del pubblico ed evitare la formazione di assembramenti nei punti di uscita dall'impianto "Mapei Stadium", a Reggio Emilia. Ciò significa che chi dovrà fare rientro a Bergamo o Torino potrà mettersi in viaggio a partire dalle 24, orario consono se si considera che la partita non durerà, al massimo, oltre quell'orario (considerando eventuali tempi supplementari e rigori). Lecito pensare, ma non specificato, che sarà il biglietto di ingresso al match (acquistabile solo con green pass) il documento che giustificherà l'essere per strada oltre le 23.Come funziona per i ristoranti il coprifuoco
Il concetto di "partenza dal luogo" vale anche per i ristoranti. I clienti che cenano fuori possono far rientro a casa anche dopo l'orario del coprifuoco, a patto che effettuino solo ed esclusivamente il tragitto locale-casa spendendo il tempo necessario per quello. Le indicazioni non sono precise nel decreto, dovrebbe vigere il buonsenso dei controlli. Ma a questo punto, sebbene l'ordinanza valga solo per stasera, verrebbe da pensare che può essere lecito recarsi in un ristorante molto distante da casa, partire da lì alle 23 e rientrare a casa per le 24, l'una o le due di notte. Se vale per i tifosi, perchè non può valere per i clienti di un ristorante? Sarebbe molto utile saperlo soprattutto per quei ristoranti - non pochi e molti di alto rango - che lavorano in località distanti dai grandi centri abitati. Giusto per rimanere in tema di Atalanta e Bergamo balza alla mente il tristellato Da Vittorio che si trova a Brusaporto, un paesino di 5.500 anime che si trova a 12km dalla città, ma che accoglie appassionati gourmet da tutta Italia.Per non parlare degli alberghi che hanno già lamentato il fatto che per tutto giugno, proprio per colpa del coprifuoco, non potranno riprendere a lavorare nei soliti ritmi di inizio estate. L’umore è nero perché con queste modalità significa perdere tutto il mese di giugno, soprattutto per quanto riguarda i turisti stranieri, disorientati, disincentivati ed intimoriti da queste restrizioni. Prevedere il coprifuoco di fatto per tutto il mese di giugno - ha spiegato Confindustria Alberghi in una nota - vuol dire perdere ancora un mese di lavoro per il settore turistico, peraltro uno dei mesi più importanti che vale circa 11,7 mld di euro di fatturato con 24,8milioni di presenze italiane e 29,5 milioni di stranieri.


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