Largo consumo sempre più digitale. Pugliese (GS1 Italy): «Ora serve un cambio culturale»
Il presidente di GS1 Italy, Francesco Pugliese, parla dell'impatto del digitale sul largo consumo alimentare «che non è solo eCommerce». La vera sfida passa dal rinnovamento delle competenze
Il digitale sta trasformando in maniera pervasiva le aziende del largo consumo. Un cambiamento profondo che va al di là dell eCommerce, e che la pandemia, nell’ultimo anno, ha accelerato. GS1 Italy, l'organizzazione no profit che promuve gli stardard di comnicazione fra imprese (come i codici a barre), ha misurato gli impatti di questa trasformazione all’interno dell’industria e della distribuzione, con un’indagine condotta insieme al Politecnico di Milano e all’Università di Parma e presentata in un evento digitale che ha visto anche la partecipazione di Barilla ed Esselunga.
Digitale non è solo eCommerce
«Tutto ciò che è accaduto nell’ambito del Covid-19 ha accelerato una serie di processi. Molti hanno confuso e ogni volta che si parla di transizione digitale si parla di eCommerce che è una parte minoritaria rispetto a quello che sta accadendo. In realtà questi momenti hanno messo fuoco e in luce come la digitalizzazione ci può mettere in condizione di lavorare meglio, di comunicare e gestire meglio all’interno l’impresa», ha commentato Francesco Pugliese, presidente di GS1 Italy.Servono i giovani per il cambio culturale
Un percorso lungo il quale non mancano le criticità: «Le difficoltà sono sempre di natura culturale, da sempre l’intelligenza emotiva prevale sulla intelligenza tecnica, per cui c’è un problema di cambiamento e di persone. Dopodiché i processi sono impattati perché le merci, le informazioni e il denaro girano in maniera diversa rispetto al passato quindi evidentemente c’è un problema di rimettere a fuoco i processi per capire chi guida il cambiamento, non sempre l’informatica molto più spesso il business».Perchè questa trasformazione si compia è necessario che le aziende del largo consumo reperiscano sul mercato o sviluppino al proprio interno nuove competenze e professionalità, dai big data analytics fino all’utilizzo dei social, una necessità che ha nei giovani una risorsa preziosa.
(AskaNews)

