Se qualcuno chiedesse a Pierluigi Uriani qual è stato l'impatto della pandemia sulla sua vita professionale, la risposta sarebbe positiva. Sebbene il difficile momento legato alla pandemia abbia messo a dura prova il settore della ristorazione, ogni crisi porta con sé una possibilità che, nel caso particolare, si chiama Boutique_de_le_Pierre.

Ristorante chiusa? La cucina di Pierluigi Uriani si riaccende su Instagram Dalla cassa integrazione ai social Su Instagram la rinvicita dello chef
Ristorante chiusa? La cucina di Pierluigi Uriani si riaccende su Instagram

Dalla cassa integrazione al profilo Instagram di successo

Il nome è quello del profilo Instagram attivato da Uriani, 27 anni, cuoco di professione: «Dai primi di marzo, a causa della crisi socio-sanitaria, la struttura in cui lavoravo è stata costretta a chiudere e, di conseguenza, a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, me compreso. Data la situazione, dopo un primo momento di smarrimento e confusione mentale, ho deciso di non piangermi addosso. Ho iniziato a studiare un settore della cucina che sempre mi ha affascinato ma che per motivi lavorativi non ho mai potuto approfondire: i lievitati ed in particolare, il pane e la pizza. Entrato in questo magnifico mondo che racconta di mani sporche di farina, lievito madre ed inconfondibili profumi, ho sentito la necessità di condividere la mia sempre crescente passione attraverso il social», racconta Uriani.

Il canale di Pierluigi Uriani Dalla cassa integrazione ai social Su Instagram la rinvicita dello chef
Il canale di Pierluigi Uriani


L'attività è via via diventata più continuativa: foto, video e stories si susseguivano sempre più rapidamente e incontravano il riscontro del pubblico su spiegazioni e procedimenti dell'arte bianca. «In particolar modo, un video reels, dove preparo un impasto per una pizza in teglia ad alta idratazione, ha raggiunto circa 840.000 visualizzazioni», rivela Uriani.

Il ritorno in cucina? «Resto fiducioso»

Dalla vita reale ai social e ritorno, Uriani punta dritto al ritorno in cucina: «Nelle mie creazioni credo che ci sia sempre un po’ di magia e so che, aldilà della passione, nasce direttamente dall’ambiente familiare e dalla qualità dei prodotti della mia terra, le mie amate Marche, prodotti con cui sono cresciuto e con cui ho ormai grande familiarità. Lo scorso marzo ognuno di noi ha dovuto fare i conti con le chiusure e la cassa integrazione, ma resto fiducioso, noi cuochi torneremo a deliziarvi e voi, cari clienti, a illuminarci la sala».