L’età media dei pazienti morti per Covid è di 81 anni. A dirlo è il report dell'Istituto superiore di sanità (Iss) aggiornata al 30 marzo. Secondo l'ente quinti, nella seconda fase della pandemia i decessi riguardano persone più anzian e con condizioni di salute preesistenti peggiori. Più resistenti le donne (la cui età media per quanto riguarda i decessi Covid è di 86 anni) rispetto agli uomini (media di 80 anni).

Italia ancora sotto pressione per il Covid Covid, terapie intensive e decessi Italia ancora sotto stress
Italia ancora sotto pressione per il Covid

Iss: Lombardia epicentro della pandemia

Il report dell'Iss mostra, inoltre, come il 28,4% dei pazienti deceduti per Covid in Italia, dall’inizio della pandemia, sia stato registrato in Lombardia. In questa regione, che è anche quella con il maggior numero di abitanti, si concentra la quota più alta di decessi totali (oltre 30mila su più di 106mila), che si sono verificati nelle varie fasi. Ma sulla percentuale pesa in particolare il dato della prima ondata: tra marzo e maggio 2020 in Lombardia si sono verificate il 47,7% delle morti totali italiane.

Sileri: situazione simile a quella già vissuta dalla Gran Bretagna

Sul tema dei decessi è intrvenuto anche il il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: «Questi numeri caleranno già da metà aprile, quando col progredire della vaccinazione, i più fragili avranno un’immunità più consolidata». Mentre per quanto riguarda la pressione sulle terapie intensive, Silera ha detto che «nonostante l’aumento dei posti di terapia intensiva, rispetto alla prima ondata, la circolazione della variante inglese ha fatto sì che vi sia stata un’occupazione generalizzata su tutto il territorio nazionale. È la situazione hanno già vissuto Gran Bretagna e Germania prima di noi».

Il bollettino dell'1 aprile

Sono 23.649 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 23.904. Sono invece 501 le vittime in un giorno (ieri 467). I tamponi effettuati toccano quota 356.085 per un tasso di positività del 6,6%.

Sono 3.681 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid, 29 meno di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite - terzo giorno consecutivo di calo -, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 244 (283 ieri). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.949 persone, in calo di 231 unità rispetto a ieri, anche in questo caso un nuovo decremento.